Prove per un sogno americano: Camilla Mendini sbarca a New York/Attempt At An American Dream: Camilla Mendini Arrives To New York

“Se posso farlo qui, posso farlo ovunque”
(New York, New York)

 NyNy

Inizia con questo articolo una nuova rubrica fatta d’interviste che mi avete suggerito voi. Sì, sì, proprio voi, tutti voi, che siete partiti e che avete scelto un altro luogo nel mondo da chiamare casa, proprio voi che con i vostri commenti mi avete detto di esservi ritrovati nelle mie parole. Ho deciso di condividere la mia valigia con voi, ma lasciare anche che quella mia stessa valigia fosse la vostra. La valigia del mio logo non ha nome nell’etichetta, perché avrà un nome diverso ogni volta che io o uno di voi racconterà la sua storia. Ed è rosa, non perché io abbia scelto di parlare solo di esperienze femminili, ma perché quel colore rappresenta quel pensare “roseo”, positivo, l’idea di un sogno che ognuno di noi si porta dietro quando va alla ricerca della felicità e della realizzazione dei propri desideri.

Ho deciso d’intervistare, per prima, una persona vicino a casa (mia), nel luogo che più di ogni altro rappresenta il sogno Americano, New York. Lei è Camilla Mendini e l’ho scoperta per caso una domenica mattina su youtube, in un vlog dove stava cercando casa nella Grande Mela.

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Intervista:

Ciao Camilla, parlaci un po’ di te: da dove arrivi e perché sei negli Stati Uniti?

Ciao Alessandra e grazie per ospitarmi nel tuo blog. All’anagrafe sono Camilla Mendini, ma sul web mi piace farmi chiamare Carotilla. Sono una graphic designer, mi sono formata al Politecnico di Milano e da sempre amo viaggiare e curiosare in giro per il mondo. Sono anche mamma di Timothy, un piccolo terremoto di quasi due anni e moglie. È proprio grazie a mio marito che ci troviamo negli Stati Uniti, il suo lavoro gli ha permesso di vivere in prima persona il sogno americano e non ci siamo fatti ripetere l’inivto due volte !

New York, una meta obbligata o una scelta?

New York, la stupenda New York! Già dalla prima volta che sono venuta a visitare questa città – ero incinta di Timmy – nel cuore mio e di mio marito speravamo che sarebbe presto diventata la nostra nuova casa. È stata una grande possibilità arrivata al momento giusto. Io la chiamerei una meta “fortunata”.

Il trasferimento tuo e della tua famiglia è temporaneo o avete deciso di stabilirvi qui?

Per ora è da considerare temporaneo, non abbiamo ancora fatto piani oltre i tre e quattro anni. Ci piace vivere nel presente e cercare di non proiettare troppe aspettative in un futuro ancora lontano.

Cosa hai portato nella tua valigia, intendo sia in senso pratico sia metaforico, dall’Italia?

Nella valigia ho portato tutto ciò che potevo portarmi: sogni, curiosità e voglia di imparare in primis. L’entusiasmo con cui siamo partiti accompagnerà il nostro cammino ancora per molto. Dal punto di vista più pratico, abbiamo cercato di portare poche cose, ma buone. Un esempio? Una tanica da 5 litri di olio evo italiano!

Cosa ti piace di più della tua nuova vita?

Siamo ancora all’inizio della nostra esperienza, infatti siamo arrivati da soli due mesi. Mi sento ancora immersa nella fase di scoperta dove tutto è una sorpresa, dove tutto è un confronto con ciò a cui ero abituata in Italia e dove ho tantissimo da imparare. Mi sento stordita dalla quantità di cose che vedo e che si possono fare qui. Mi sento nel paese dei sogni, dove spero che anche i miei trovino il loro posto.

Quanto sono importanti le tue tradizioni? Quali vorresti tramandare a tuo figlio?

Non ho mai considerato molto le tradizioni, ma da quando sono qui mi accorgo che la mia visione sta cambiando. Mi spiego meglio: bisogna partire per capire cosa vuol dire essere lontani da casa e provare mancanza per le più piccole cose. In questo momento le piccole e grandi tradizioni di famiglia e culturali, sono diventate un modo per sentirsi a casa in un Paese che è ancora sconosciuto.

A mio figlio vorrei insegnare di non fermarsi di fronte alle distanze e di inseguire sempre i suoi desideri: potrebbe diventare una tradizione di famiglia!

Tu sei una grafica, una youtuber e sei anche su Instagram come @carotilla_. Quanto è importante per te la tecnologia? Qual è il messaggio vorresti che arrivasse tramite questi canali sociali?

Ho iniziato a mostrarmi in prima persona su YouTube e su Instagram proprio per raccontare il trasferimento in America della mia famiglia. Ho sempre considerato la tecnologia importante, fa soprattutto parte del mio lavoro, ma sicuramente adesso che la lontananza con la famiglia e gli amici è fisica, i canali sociali sono dei mezzi perfetti per cercare di sentirsi più vicini. Con il mio canale Youtube spero di riuscire a raccontare, prima di tutto, la nostra storia. Passo, passo e scoperta dopo scoperta.

Quali sono i tuoi sogni? Credi che questo Paese possa realizzarli?

I miei sogni sono quelli di essere una mamma e una moglie soddisfatta, proprio perché ha trovato una sua identità lavorativa precisa. Penso che per una donna sia doppiamente importante ritagliarsi del tempo dalla famiglia per esprimere se stessa e definire la propria personalità, al di là di far parte di un nucleo familiare. Spero quindi di trovare lavoro come grafica e illustratrice e di poter esprimere la mia creatività, anche qui.

Grazie e “Good Luck!”

Grazie a te!

Le meravigliose immagini di questo articolo sono state gentilmente fornite dalla stessa Camilla Mendini e sono alcuni dei suoi lavori.

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Chissà se Camilla riuscirà a realizzare i suoi sogni. Magari farò un articolo in seguito per farmelo raccontare e raccontarlo a voi.. nel frattempo potreste fare come me e seguirla

Su Instagram come @carotilla_

Su youtube: https://www.youtube.com/user/camillamendini/

Potete vedere i suoi lavori qui: https://www.behance.net/camillamendini

E scriverle qui: camilla.mendini@gmail.com

Grazie per essere passati di qui. A presto con una nuova storia.

Diapositive
“If I can make it there, I’m gonna make it anywhere”
(New York, New York)

With this article starts a new column made of an interview that you suggested to me. Yes, Yes, just you, all of you which have departed and have chosen another place in the world to call home, just you that with your comments told me to remember of yourself with my words. I decided to share my luggage with you, but also let my same luggage be yours. The luggage in my logo doesn’t have the name in the tag because it will have a different name every time I or you will tell a story. And it is pink, not because I chose to tell only feminine experiences, but because that color represents to think pink, a positive thought, the idea of a dream which every one of us brings with himself/ herself when in pursuit of happiness and the achievement of his/ hers desires.

I decided to interview first a person near (my) home, in the place that more than any other else represent the American dream, New York. She is Camilla Mendini and I discovered her incidentally, a Sunday morning, on YouTube, in a vlog where she was looking for a house in the Big Apple.

Interview:

Hi Camilla. Tell us some about youself: where do you come from and why are you in the United States?

Hello Alessandra, and thank you for hosting me in your blog. My name is Camilla Mendini but on the web I like to be called Carotilla. I’m a graphic designer and I am formed at Politecnico University of Milan. I always loved to travel and browse around the world. I am also the mom of Timothy, an “earthquake” of two years old, and a wife. Thanks to my husband that we are here in the United States, his job allowed us to live the American dream and we couldn’t miss the chance.

New York, a forced destination or a choice?

New York, the stupendous New York! Already the first time I came to visit this city – I was pregnant with Timmy –in my and in my husband’s heart, we hoped that it would it be our new home. It was a great opportunity arrived at the right moment. I would call it a lucky destination.

The transfer of your family is temporary or you decided to stay here?

It’s temporary for now, we don’t have plans for more than three or four years. We like to live in the present and we don’t want to project many expectations in a future far away.

What did you bring in your luggage, metaphorically and practical from Italy?

In the luggage I brought everything I could: dreams, curiosity and desire to learn in primsi. The enthusiasm we had when we left will accompany our path for a long time. Practically, instead, we tried to bring a few things but good. One example? A 5 liter tank of Italian extra virgin oil!

What do you like the most of your new life?

We are still in the beginning of our experience, in fact we are here only for two months. I am still in that stage of discovery, where everything is a wonder, where everything is a comparison with what I was used to in Italy and I still have a lot to learn. I feel stunned from all the things I see and you can do here. I feel like I’m in a dreamland where I wish also mine can take room.

How important are traditions for you, which one you want to pass to your son?

I never considered the traditions before, but since I’m here my vision is changing. I explain myself better: you got to leave to understand to be far from home and miss also the little things. In this moment, small and big family and cultural traditions they became a way to feel like home in a unknown Country.

I want to teach to my son don’t stop short and follow his desires; it could be a new family tradition!

You are a graphic, a youtuber and you are on Instagram as @carotilla_ How much is technology important for you? Which is the message you want to get to arrive through these social network?

I started to show myself on YouTube and Instagram to talk about the moving of my family to America. I always considered the technology important, it is especially part of  my job, but now that the distance with my family and friends is concrete, the social network is the perfect media to try to feel closer. With my YouTube channel I hope to accomplish to tell, first of all, our story. Step by step and discover after discover.

Which one are your dreams/? Do you think this Country can make them real?

My dreams are to be a satisfied mother and wife, just because she found a precise work identity. I think, for a woman is doubly important to find time for herself and define her personality, besides the family. I hope to find a job a web designer and illustrator and to express my creativity here also.

Thank you and good luck

Thank you

The marvelous images of this post are kindly supplied by Camilla Mendini and they are some of her works.

I wonder if Camilla will make her wish come true. I might write another post in the future and ask her to tell me, so I can tell you… Or you can do like I do and follow her

On Instagram as @carotilla_
On YouTube: https://www.youtube.com/user/camillamendini/

You can see her works here: https://www.behance.net/camillamendini

And write to her here: camilla.mendini@gmail.com

Thank you for passing by. See you soon with another story.

7 pensieri riguardo “Prove per un sogno americano: Camilla Mendini sbarca a New York/Attempt At An American Dream: Camilla Mendini Arrives To New York

  1. Ognuno con la propria storia fatta di un passato in Italia e un presente all’estero… cosa ci riserverà il futuro?
    Bellissima intervista!! Spero di leggerne ancora 🙂
    Wanda

    Mi piace

  2. Carotilla (un nome dolcissimo che ti fa venire in mente una bambola da abbracciare e sbaciucchiare) la seguo da poco su IG e prima o poi mi deciderò a seguirla anche su YT (tu sai quanto io odi tutti i video su YT che non siano musicali XD) però i suoi lavori mi piacciono tantissimo e la ammiro un sacco perchè non so se sarei riuscita a fare questo grande passo come lei. Pollici in su per Carotilla.

    Liked by 1 persona

    1. Svamps, poi non ti ho più detto, ma ho letto il decalogo per cui tu non puoi essere una youtuber… Secondo me la cadenza napoletana spacca… Pensaci!!! Comunque sí Carotilla mi piace perché, a parte l’evidente talento artistico, è piacevole seguila su Instagram e poi i suoi video sono brevi e concisi, non è una che si perde in chiacchiere. Poi l’ultimo video girato a New York è senza parole, solo immagini. Molto bello 👍🏻

      Mi piace

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