Il Gelato Artigianale E La Germania: Questione di Gusti, Di Cuore, E Di Stile. Quello Italiano./Homemade Ice Cream & Germany: It’s A Question Of Taste, Heart and Style. Italian Style.

“Il gelato è squisito. E’ un peccato che non sia illegale.”
(Voltaire)

Ci sono tre cose che tutto il mondo, secondo me, ci invidia: la moda, l’arte con tutti i grandi artisti del passato e il cibo. Alcuni lo ammettono, altri no. Ma è un dato di fatto, e scusate l’arroganza!

Ai bavaresi, nello specifico, noi italiani piacciamo molto e non solo per queste ragioni. Ci trovano simpatici – anche se a volte sospetto che l’aggettivo giusto sarebbe pittoreschi – allegri, un po’ caciaroni, piuttosto confusionari, ottimi amatori, cantanti (non so perché credono che cantiamo tutto il giorno!!), teatrali, amorevoli, un tantino dispersivi, teneramente disorganizzati, amichevoli, belli, faciloni, abbronzati, generosi.. tutto quello che a loro piacerebbe anche essere, se ne avessero il coraggio, perché comunque ci vuole coraggio per avere la nostra faccia tosta, simpatica e sorridente davanti alle più grandi, alte vittorie che la storia ci ha consegnato così come di fronte alle nostre rovinose, internazionali cadute (di stile).

Comunque. Loro ci vogliono bene e se c’è una cosa che vorrebbero saper fare ma che lasciano fare a noi è il gelato. Il nostro gelato, ragazzi, non si batte. Parola dei bavaresi doc.

Qui si mangia gelato a tutte le ore e in decine di modi diversi, e dovreste vederle, le loro facce estasiate e i sorrisi felici, mentre gustano vaniglia nocciola gusti alla frutta e chi più ne ha più ne metta. La maggioranza delle gelaterie è infatti di proprietà di qualche italiano che qui, tra l’altro, ha trovato l’America (il richiamo ad Ale e al nome del blog mi è venuto bene, ammettetelo..) perché questi locali sono sempre pieni di gente, a prescindere dalla stagione e dall’ora. Si tratta in realtà di quelli che noi chiamiamo Bar gelaterie, e che qui vengono detti Eiscafè, luoghi in cui oltre al gelato artigianale, si possono consumare bevande (caffè, cappuccino, etc.), alcoolici, bruschette, toast, waffeln, torte (si usa tanto, da queste parti come in tutta l’Europa centro settentrionale, consumare una tazza di caffè accompagnata da una fetta di torta).

Da quando vivo qui ho visto un sacco di gelaterie e ho un tavolo riservato in quella dove lavora Christian, il 18 per essere esatti, e devo dire che ho studiato abbastanza bene le abitudini tedesche rispetto al modo di consumare gusti, coppe, e dolci vari.

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E visto che io adoro studiare, ecco qui il vademecum rivolto a tutti i gelatai che vorrebbero lavorare in Germania e anche a tutti coloro che, se vengono in Germania, vogliono essere preparati e fare la figura degli esperti se dovessero entrare in una gelateria da queste parti. E partiamo.

Ah, le chiamerò Note di Regia – avete presente? – come se fosse un copione teatrale da imparare a memoria, puntellato qua e là da didascalie scritte a mano per ricordare cosa diavolo vuole il regista da noi su quella battuta. Avrei potuto scrivere regole.. ma anche no, grazie, io non è che proprio ami le regole, e poi se lo avessi fatto la mia amica e attrice Debora Giobbi avrebbe smesso di leggere all’istante, perché è peggio di me! Abbiate pazienza, quindi, l’ho fatto per lei (e un po’ anche per me).

Prima Nota di Regia : si può e si deve parlare italiano. Banconieri, gelatai, camerieri, tutti qui parlano italiano, certo mischiandolo al tedesco, perché ai bavaresi piace sentirsi dire “Buongiorno signori! Prego..”. Dà loro la sicurezza di essere nel posto giusto. Quindi potete parlare in italiano, però attenti ricordate che alcuni di loro capiscono perfettamente quel che dite!

Seconda nota di Regia: è importante che sappiate che ci sono due modi di consumare, sedersi al tavolo e ordinare al cameriere oppure prendere un cono (detto waffel) o una coppetta (becher) “in finestra”, l’ equivalente della nostra vetrina, e andar via. Insomma, non ci si può sedere al tavolo con un solo cono in mano. Generalmente ai tedeschi piace sedersi e gustarsi il gelato in tranquillità, perché non sembrano mai avere fretta di andare.. capirete il mio stupore tutto romano, abituata a correre tutto il giorno e a vedere intorno a me gente nervosa e perennemente in ritardo che certo non ha il tempo – o forse non crede di averlo – di mettersi a sedere in una gelateria alle 15 di un Giovedì come tanti. Loro invece il tempo lo trovano, forse sono maghi. (Certo, non tutti e non sempre).

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Terza nota di Regia: dovete capire che in Germania il gelato si mangia come lo mangiavamo noi quando io ero bambina (quindi davvero molti anni fa..). Avete presente le gigantesche coppe gelato con tanto di montagnetta di panna e cialda sopra? E gli spaghetti gelato, ve li ricordate? Dite di si, se no mi prende un colpo!!! Ecco, qui è ancora tutto così.. chili di gelato in coppe colorate che noi italiani in fissa col wellness non mangeremmo mai per nulla al mondo, e piatti di spaghetti decorati in decine di modi, compresi quelli fatti per i bambini – i Kinder spaghetti, appunto – guarniti con salse colorate,cioccolata, smarties e cosi via. Dunque se una volta arrivati decidete di entrare in una gelateria e sedervi per prendere qualcosa, ricordate quello che vi aspetta.. le foto dei menu, per quanto belle, non rendono giustizia né per l’aspetto reale della coppa né per la sua dimensione. Per una come me è decisamente troppo, ma le foto che vengono fuori sono un invito al risveglio del gusto e un ritorno al nostro passato. Che voglio di più!

Quarta nota di Regia: il gelato si misura in kugeln (palline), un po’ come al Nord Italia, e si paga a seconda di quante ne prendete – da noi a Roma è diverso. Quindi farete un’ottima figura se arrivati in finestra ordinerete “ein kugel Vanille und ein kugel Chocolade, bitte”, ok? Lasciate stare “vorrei un cono da due gusti” come forse vi verrebbe spontaneo.. e che invece non direte, perché avrete imparato a memoria le note di Regia del copione. Bravi!

Quinta nota di Regia: Per tutti i gelatai che vorrebbero cambiare aria e si stanno chiedendo cosa c’è da queste parti.. è bene che veniate preparati! E fareste un’ottima figura se dimostraste di sapere quali sono i gusti top o le coppe più vendute in terra tedesca. Ovunque, e guai se mancasse, Malaga – che da noi non si trova quasi più. Dimenticate la crema, perché qui si vende solo Vaniglia, e tanta. Lasciate a casa le ricette del super Cioccolato fondente, qui vogliono un gusto più leggero che aggredisca meno il palato: il Cioccolato rimane ai primi posti in classifica solo se risulta chiaro alla vista e dal sapore non troppo intenso. E poi, ovviamente, Limone, Fragola, Nocciola e Yogurt. E Mango. Sì a tutti i variegati, no a tutti i gusti che contengono molto zucchero, ai tedeschi non piace particolarmente il dolce, quindi è out Cassata, Zabajone, Torta della Nonna, Panna Cotta, etc (che in Italia invece vanno alla grande). Le coppe da imparare sono tante, ma le più gettonate restano alla fine sempre le stesse: il mitico Spaghetti Eis (gelato alla Vaniglia, salsa di Fragole e scaglie di Cioccolato bianco), Erdbeer Becher, (Coppa Fragola con gelato alla Vaniglia e Fragola, fragole fresche e Panna), Frucht Becher (Coppa Frutta con gelato alla Vaniglia, gusti alla frutta, macedonia e Panna).

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Nota economica: (e non “sesta nota di Regia”, il 6 è un numero pari.. ricordate?) Una pallina può costare da 1€ a 1,20€ a seconda della gelateria e della zona dove questa si trova. Le coppe hanno prezzi più variegati, da 6,00€ a 8,00€ .. ma è davvero tanto gelato!!

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Tutto chiaro? Ora non vi resta che imparare ben bene le note.. e chissà, magari ci incontriamo al tavolo 18 della mia gelateria preferita, L’Eiscafè Cristallo 1, o forse non ci incontreremo mai perché la Germania è grande, e la Baviera pure. Però, mi raccomando. Se entrate in una gelateria di questo Paese, sapete già quello che dovete fare.

Rendetemi fiera.

E ovunque siate, Buone vacanze.

Sabrina

“Ice cream is exquisite. What a pity it isn’t illegal.”
(Voltaire)

 

In my opinion there are three things that Italy has and is the envy of the world: fashion, art along with all the great artists of the past and food. Some do admit that, some others don’t. But let’s face it: it’s simply like that, sorry for being self-righteous!

Bavarians like Italians a lot and not only for the previous reasons. They think we are nice – or maybe sometimes quirky rather than nice – happy, loud, messy, great lovers, singers – I don’t know why people think that Italians sing the whole day!! – loving, a bit chaotic, tenderly/sweetly disorganized, friendly, handsome, trifler, always suntanned, generous…Everything that Bavarians would like to look like, if only they had the courage. Because you have to be brave to show faccia tosta, (that means being bald-faced) and crack a smile in front of the greatest historical victories as well as in front of the greatest defeats and international faux pas, like Italians do.

Anyway. They love us the same and if there is one thing, that they would like to know how to do but still, they prefer us to do it, this is ice cream. Italian ice cream is really one-of-a-kind. Confirmed by authentic Bavarian people.

In Germany they usually eat ice cream at any time of the day and in so many ways. You should see their happy and smiling faces while they are enjoying their vanilla, hazelnut or fruit ice cream. As a matter of fact, the majority of the ice cream parlors are owned by Italians, who literally found here their America (c’mon it was really great how I quoted the name of the blog!). They found their America because these places are always full of people, no matter the season or the time. In I­­talian we call them Bar gelateria and in Germany they call it Eiscafè, places where you can eat not only ice cream, but also coffee and cappuccino, alcoholic drinks, Italian bruschetta, sandwiches, waffles and cakes. Here in Germany, like in many Northern Europe’s countries, it is common to have a cup of coffee with a slice of cake.

Since I have been living here I went to several ice cream parlors and of course, there is a reserved table for me in the one where Christian works, exactly table number 18. Therefore, I had the chance to observe and study the habits of German people and the way they like to eat ice cream and sweet desserts in general.

Since I always loved to study, here for you a sort of short guide for all the aspiring ice cream makers who would like to work in Germany or simply for those who want to be prepared and fare bella figura when entering an ice cream parlor here. So let’s go.

Ah, I will call them Director’s Notes – do you know what I mean? – as if it was a theatre script to learn by heart, with handmade notes scattered across the sheets as a reminder of what the director wants us to act like. I could have simply have called them “rules”…but no, thanks. I am not the type who likes rules that much and then my friend Debora Giobbi would stop reading right now, because she is even more allergic to rules than me! So, please, be patient, I did it for her (and also for me).

First Director’s Note: you can and you have to speak Italian. Waiters behind the counter, ice cream makers, table waiters: here everybody speak Italian, of course with a little mix of German, because Bavarians like to hear: “Buongiorno signori! Prego…”. It gives them the feeling to be in the right place. So remember that you can speak Italian, but be careful: some Germans can perfectly understand what you say!

Second Director’s Notes: remember that there are two ways of eating ice cream: sitting at the table and be served by waiters or ask for a cone (called Waffle) at the counter window or a cup (called Becher). So, you cannot sit at a table with already a waffle in your hand. Generally, German people like to sit and relax while having their ice cream; they never seem to be in a hurry. Coming from Rome, I am so astonished! I am used to be always in a hurry and be surrounded by hectic people running everywhere who never seem to have the time or perhaps, don’t want to find the time, to just sit somewhere at 3 p.m. on a normal Thursday. Maybe German people are magicians. (Of course, there are exceptions).

Third Director’s Note. You should know that here in Germany they eat ice cream the way I used to do in Italy when I was a child (so maaaany years ago). Who remembers those big ice cream bowls with a heap of whipped cream and a biscuit on the top? And what about ice cream spaghetti? Please, say you do remember! Here it is still like that with kilos of ice cream in colored cups and sweet spaghetti decorated in so many ways and colors. In Germany you can also find Kinder Spaghetti Eis (Kinder means “children”) with colored sauces, chocolate and Smarties topping and so on. So you will know what to expect, next time you enter an ice cream parlor in Germany. The pictures in the menus are nice but they don’t do justice to the real ones. For someone like me, the ice cream quantity is definitely too much, but the pictures really do awake the taste buds and it’s a nice throwback. Could I ask for more?!

Fourth Director’s Note. Like in the north of Italy also in Germany they serve ice cream in Kugeln, (German for “scoop”) and you pay according to how many ice cream scoops you asked for. In Rome for example, it is different: you ask for 2 or 3 or 4 flavors and you pay accordingly to the size of the cone: small, medium or large). So you will act great if you will ask for ein Kugel Vanille und ein Kugel Schokolade, bitte.

Fifth Director’s Note. For all those ice cream makers who are interested to know what’s on here…well, you’d better be prepared! It would be a good point if you already knew which are the best flavors in Germany. One very popular flavor is rum raisin ice cream; in Italy we call it malaga and it was very common a few years ago but now no more. Forget the custard ice cream, here they prefer vanilla flavor instead, a lot of vanilla. Forget also the dark chocolate flavor: here they prefer only a lighter and more delicate version of chocolate ice cream. As a matter of fact, chocolate is one of the most common flavor, but only if it’s light in color and not too much dark in taste. Then, of course there is lemon, strawberry, hazelnut and yoghurt flavors. And mango. Green light to the variegated ice cream, but not too much sweet, like: cassata, eggnog and panna cotta. Germans don’t like sweet ice cream, which are very appreciated in Italy, instead. The favorite ice cream sundaes are: Spaghettieis (vanilla ice cream, strawberry sauce and white chocolate chips), Erdbeerbecher (fresh strawberries with vanilla and strawberry ice cream and whipped cream), Fruchtbecher (fresh fruit salad with vanilla and fruit ice cream and whipped cream).

Last but not least note: (and I did not call it “sixth Director’s Note”, since 6 is an even number…you know?!). One ice cream scoop in Germany ranges between 1,00€ and 1,20€ (1.10 USD / 1.33USD), it depends on the place and the city area. Ice cream bowls’ cost may vary between 6,00€ and 8,00€ (6.65 USD / 8.87 USD)…but it is really a lot of ice cream!!

Alright?! Now all you have to do is to learn the notes…and who knows, you can find me at table number 18 in my favorite ice cream parlor, Eiscafé Cristallo 1, or maybe we will never meet, since Germany is big and Bayern is big as well. So now, if you enter any ice cream parlor in Germany, you’ll know for sure what to do.

Let me be proud of you.

And whenever you are, happy summer holidays.

Sabrina

Traduzione a cura di Daniela Masciotra

Translated by Daniela Masciotra

7 pensieri riguardo “Il Gelato Artigianale E La Germania: Questione di Gusti, Di Cuore, E Di Stile. Quello Italiano./Homemade Ice Cream & Germany: It’s A Question Of Taste, Heart and Style. Italian Style.

  1. Wooooow ma certo che mi ricordo degli spaghetti di gelato!!!! Verrei lì solo per papparmene un piatto intero ora!! Qui da me ormai non li fanno più, ma quando ero bambina mio padre mi faceva sempre sedere in una gelateria artigianale in centro, e mi ordinava un piatto di spaghetti! Erano eccezionali! Peccato che io fossi piccolina e non avrei dovuto mangiare tutto quel gelato, a maggior ragione perché soffrivo di acetone! 😂😂😂 puoi immaginare i rimproveri che si prendeva mio padre quando tornavano a casa da mamma! 😂 bellissimo post, super goloso! ❤️

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    1. Grazie Stellazzurra! Sono felice che ti sia piaciuto il post. . e che gioia vederti ricordare i tuoi gelati dell’infanzia, è la stessa cosa che mi accade qui in Baviera quando sono in gelateria! Diciamo che non è solo gelato, per noi, ma proprio un pezzo di vita!
      Un abbraccio,
      S.

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    1. Grazie tesoro!
      Figurati il mio, di shock, quando ho visto il numero del tavolo.. del resto, però, è proprio quello davanti al bancone, un posto allo stesso tempo “importante” ma che sa di “familiare”, il tavolo insomma che riserveresti a tua sorella, vicina abbastanza da poterle parlare mentre lavori, e anche un po’ in posizione da “supervisor”!! Cavolo, il numero è pari.. ma stavolta non potevo dire di no!!!
      Grazie come sempre del tuo entusiasmo e della creatività, è ciò di cui questo blog è tutti noi abbiamo bisogno!

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