Danzano due destini sulle lancette del Big Ben: l’intervista doppia a Rosita Bianchi e Alessandra Galassi/Two Destinies are Dancing in the Hands of the Big Ben: double interview with Rosita Bianchi and Alessandra Galassi.

“In me ci son sempre stati due pagliacci, oltre agli altri,
quello che chiede soltanto di starsene dov’è
e quello che s’immagina che più lontano
si stia un po’ meno peggio”
(S. Beckett)

Una si chiama Rosita, ha un viso meraviglioso, ha studiato lingue all’Università e viene dalla provincia di Mantova.
L’altra si chiama Alessandra (Ale, per noi), un sorriso disarmante, una vita che sembra sempre in movimento, e Torino a farle “da casa”.
Non si sono mai viste, né parlate, e probabilmente non si incontreranno mai (o forse si, chi può dirlo!), hanno esperienze diverse, età diverse, sogni differenti. E allora perché, vi starete chiedendo, perché sono qui insieme?
Perché Rosi e Ale hanno due cose in comune: l’amore per la stessa città e due vite che se fossimo in un film si incastrerebbero alla perfezione, perché determinate da una scelta, uguale e contrapposta nel tempo, che a noi è parsa così affascinante.
Le abbiamo osservate per un po’, ed è da qui che è nata l’idea dell’intervista doppia, stesse domande, ma contrapposte, in una simmetria così perfetta da farle sembrare l’una lo specchio dell’altra. Abbiamo allora capito che era necessario essere in due anche noi, a chieder loro le vite e i ricordi, le speranze e i progetti. Un doppio per un doppio. Matematica. Che non sbaglia mai, (dicono..).

A noi piace immaginarle così, entrambe con una valigia in mano e un sorriso sulla faccia: una arriva, l’altra va. E tutta intorno a loro, Londra.

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Alessandra: Per prima cosa, qual è il tuo nome completo? E la tua città di nascita?

Rosi: Ciao a tutte, mi chiamo Rosita Bianchi e sono nata a Viadana, un paese in provincia di Mantova.

Ale: Alessandra Galassi – Torino

Alessandra: Perché Londra? Cosa ti ha maggiormente colpito di quella città?

Rosi: Mi sono innamorata di Londra la prima volta che ci sono stata in vacanza, lo scorso Dicembre. L’atmosfera natalizia ha reso la visita ancora più affascinante! Ne sono rimasta incantata dall’ordine, dalla pulizia, dall’efficienza, ma soprattutto dalla sua anima cosmopolita che traspariva in ogni strato della capitale.

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Ale: Londra perché fondamentalmente Sydney era troppo lontana! Diplomata in operatore turistico, lavoravo già a tempo indeterminato presso una catena di negozi di parrucchieri; ma qualcosa mancava… un’esperienza all’ estero mi son detta che poteva fare al caso mio. Scelta la meta ho comunicato ai miei cari la mia decisione di partire.
Ho successivamente trovato un’agenzia “Easy London” che mi ha aiutata a trovare una Family inglese dove poter fare la ragazza alla pari.
Alla pari significa che hai vitto e alloggio ed in cambio ti prendi cura dei bambini e della casa. Sono stata fortunata, ho trovato La Fam. Smith che mi ha accolta con affetto.

Londra mi ha colpita per i suoi parchi immensi con bellissime sfumature di verde con annessi laghi di varie dimensioni ricchi di flora e fauna, un arcobaleno di colori. Sorpresa soprattutto dall’organizzazione, pur essendo una metropoli è organizzata sotto ogni punto di vista, fanno addirittura la coda per salire sugli autobus, sono consci di vivere in una società e soprattutto sono tutti disponibili e gentili ad aiutarti.. è un gran peccato che non si possa dire lo stesso per la nostra Italia.

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Sabrina: Ale, Quando e perché hai deciso di tornare?

Ale: Ho deciso di tornare in Italia 5 anni dopo il mio arrivo, un pomeriggio di settembre passeggiavo in centro esattamente in Covent Garden ed ho avuto la sensazione di aver concluso il mio cammino inglese. Acquisita la lingua, ed avendo una meravigliosa famiglia in Italia mi sono detta che era giunto il momento di rientrare a Torino. Unica enorme pecca non essere stata in grado di laurearmi!

Alessandra: Rosi, quando e perché hai deciso di partire?

Rosi: Avendo studiando lingue, mi sono sempre promessa che prima o poi le avrei studiate o comunque sperimentate sul campo. Da qui il desiderio di partire a Maggio di quest’anno, non appena concluso il percorso universitario. Si è trattato di un soggiorno di 3 mesi in una cittadina a Sud-Ovest di Londra, Guildford. Quest’esperienza non ha fatto altro che portarmi ad apprezzare ancora di più l’Inghilterra, tanto che ne sto pianificando il trasferimento ad Ottobre.

Sabrina: Cosa hai trovato a Londra e come ti ha cambiato questa esperienza di anni all’estero?

Ale: Ho trovato una famiglia inglese speciale, amici provenienti da svariate parti del mondo. Sono maturata molto e la mia indipendenza si è affermata. Londra mi ha insegnato ad amare la pioggia e a camminare scalza in casa, e soprattutto now.. I love Egg and Bacon!!

Ancora oggi, pur essendo rientrata “a casa”, sento proprio la necessità – annuale – di tornare a Londra, sia per rivedere amici veri che per il roast beef Sunday Lunch.. e ovviamente per Londra stessa!
Ho imparato a stare bene da sola, Londra è immensa ma la solitudine alle volte è cercata altre è inevitabile.

Alessandra: Cosa ti aspetti di trovare a Londra e come credi potrà cambiarti questa esperienza all’estero?

Rosi: Sicuramente la vedrò con occhi diversi rispetto al precedente punto di vista da turista. Quando si è in vacanza si tende a vedere tutto ciò che di bello e funzionante offre la città, ma credo sia abitandoci che ci si rende davvero conto delle relative pecche. Nonostante questo, immagino comunque di trovare una città vivibile, meritocratica e aperta ai giovani. Qualunque sia la durata del soggiorno, conto di tornare più stimolata e predisposta ad esperienze estere future.

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Sabrina: Il mondo del lavoro e il costo della vita sono così “difficili” come dicono? Tu che facevi lì?

Ale: Londra è cara, è vero, ed il mondo del lavoro è adeguato. Prima di cercare Lavoro è basilare avere un inglese di base. Sono stata presso la Fam. per nove mesi consecutivi, nel frattempo ho perfezionato il mio inglese presso Il College di Southgate. Loro mi avrebbero voluta per altri nove mesi, ma avevo esigenza di fare altre esperienze, così ho lavorato presso un Bagel Shop, presso Clinton Cards , poi mi sono inventata lezioni di italiano private part time dove ho raccolto molte soddisfazioni.
Per finire ho lavorato a Stansted per la Ryanair con orari disumani ho retto per circa due anni, per poi successivamente rientrare in Italia.

Alessandra: Pensi che il mondo del lavoro e il costo della vita saranno così “difficili” come dicono? Tu che farai lì?

Rosi: Avendo vissuto a Roma sono purtroppo abituata a costi di affitti alti ecc.. Ma da quel che sto constatando e da ciò che mi riferiscono amici che ci vivono da tempo, Londra si presenta davvero cara, soprattutto i primi tempi, quando la situazione lavorativa non è ancora stabile. Ad oggi credo che lì il mondo del lavoro non offra più così tante possibilità come nel passato, ma rimango comunque fiduciosa poiché credo che se non Londra, altre città del Regno Unito possano garantire più sbocchi professionali. Ancora non ho le idee chiare di quello che andrò a fare, spero di poter continuare a coltivare la mia passione per la sartoria e la moda, e di migliorare le lingue, soprattutto nel parlato.

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Sabrina: Quali consigli o suggerimenti daresti a Rosi, che è in procinto di trasferirsi a Londra?

Ale: Suggerirei a Rosi di godersi Londra al meglio, sii te stessa a Londra puoi farlo se oggi sei triste e vuoi uscire in pigiama fallo, nessuno ti giudicherà per come sei vestita, non è vero che piove sempre io vengo da Torino ed è grigia tanto quanto Londra.. ad oggi io non uso più ombrelli e inoltre Londra mi ha aiutata a non fare il cambio di stagione.
Non so se ami l’arte contemporanea, io ho trascorso week end interi a visitare musei e gallerie d’arte e mercati. Inoltre hai la possibilità di frequentare corsi anche serali, Io ho amato il corso di sviluppo e fotografia! Ti suggerirei anche di stare lontana dagli italiani altrimenti finirai col parlare italiano.

Alessandra: Quali consigli o suggerimenti chiederesti ad Alessandra, che ha vissuto anni a Londra?

Rosi: Sicuramente le chiederei come muoversi i primi tempi, quindi dove scegliere l’alloggio, se facilita di molto iscriversi ad agenzie di collocamento e consigli sul CV.

Sabrina: Ora farò una di quelle domande da un milione di dollari. Il tuo futuro è qui in Italia?

Alessandra: No purtroppo il mio futuro non lo vedo qui… sono quasi pronta per ripartire!

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Alessandra: Ora farò una di quelle domande da un milione di dollari. Il tuo futuro è a Londra?

Rosy: E’ difficile rispondere non essendo ancora partita; attualmente ti direi di no, immagino il mio futuro in Lombardia dove sono nata e cresciuta, se non proprio nel paesino, in città più grandi vicine. Ora come ora però, preferisco non pensarci.. Penso al presente e a tutto ciò che di positivo quest’esperienza può darmi!
Un grande abbraccio ad Alessandra e Sabrina!

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Potete seguire Rosi su Instagram  come @rosi_larox

Potete seguire Alessandra su Instagram come @lagalassi

Siamo noi, in realtà, a dover ringraziare queste due ragazze, per la loro spontaneità e per la generosità con cui ci hanno regalato un po’ della loro storia e una cosa ancor più preziosa: i loro sogni.
Grazie, dunque, a Rosi e Alessandra.. e in bocca al lupo, ragazze!

Regalino per i lettori: Alessandra ci ha inviato un sacco di foto a corredo della sua intervista.. noi le abbiamo amate tutte e ci è sembrato bello farne una piccola galleria fotografica per tutti voi.

Quindi.. godetevi Londra e Buona giornata!!!

Alessandra e Sabrina

“There have always been two clowns in me,
among the others. The one that asks to stay
where it’s and the one that feels that far away
in the least worst option”
(S. Beckett)

Rosita has the most gorgeous face. She comes from a small town in the province of Mantova and she has a degree in Foreign Languages.

Alessandra ( Ale, to us ) has a disarmingly beautiful smile. Originally from Turin, she seems to be living a busy life, always on the go.

They never met, never talked to each other and probably never will.

So, how did these two girls with different backgrounds, different ages and different dreams make it in the same post?

It’s because they do have something in common after all: a profound love for the same city – London – and two different lives that, if this was a movie, they would be perfectly intertwined because determined by the same choices but made at different points in time. That’s just amazing.

We observed them for a bit and came up with the idea of a double interview: we wanted to ask the same but counterpoised questions, a symmetry so perfect they looked one the mirror of the other one.

Sabrina and I wanted to find out more about these girls’ lives, memories, hopes and future plans, so we thought it would be fun to interview them together. Two girls on each end. It’s only fair. And math never fails, so they say..

We like to picture them holding a suitcase with a smile on their faces. One comes, one goes and nothing but London around them.

Alessandra: first off, what’s your full name and where were you born?

Rosi: Hey guys, my name is Rosita Bianchi and I was born in Viadana, a small town in the province of Mantova.

Ale: Alessandra Galassi. Turin.

Alessandra: Why London? What’s so special about it?

Rosi: I fell in love with London the first time I went there on vacation, last December. The Christmas atmosphere made my visit even more charming. What struck me first was how clean, neat and productive it is. Every inch of the city shows its amazing cosmopolitan character. I love it!

Ale: London because Sydney is way too far, basically. I’m a travel / tourism agent graduate but I’ve been working full time for a hair salon chain. Something was missing though, and after careful consideration I thought that moving abroad for a while was the right thing to do for me. So, once I picked a place, I informed my family of my decision and started making plans.

I contacted an agency, Easy London, and found an ” au pair job ” with the nicest English family, the Smiths, who made me feel at home from the get go and treated me like their own daughter. An au pair is an person living with a host family and helping with childcare and simple household chores in exchange for full board and lodging.

What I love about London is its fauna and flora. The huge parks, gardens and lakes are a rainbow of the most amazing colors.

I was pleasantly surprised to see how well London works. Everyone’s nice, respectful and willing to help you but most of all they come together as a whole to make sure everything runs smoothly. There actually are lines to get on the bus. Too bad I can’t say the same thing about Italy..

Sabrina: Ale, when and why did you decide to go back to Italy?

Ale: it was about 5 years after I first moved there. It was a September afternoon, I was out and about in Covent Garden and I remember thinking that my journey had come to an end. I bettered my English and I had a wonderful family waiting for me at home. It was time to go back to Turin. The only thing I regret is not being able to graduate University! Oh well.

Alessandra: Rosi, when and why did you decide to go to London?

Rosi: having studied foreign languages, I always wanted to improve my speaking skills by living in an English speaking country and that’s when I decided to leave in May of this year, as soon as I was finished with University. I chose a 3 month stay in Guildford, located in southwest London.

This experience made me appreciate the UK so much, I’m actually planning on moving permanently in October.

Sabrina: What did London give you and how did living abroad change your life?

Ale: I found a wonderful English host family. I made true friends from all over the world. I have matured a lot from this experience. I became more independent too.

London made me love the rain, taught me to walk around the house barefoot and now I even love eggs and bacon!

Still today, even though I’m back in Italy, I feel the urge to visit at least once a year for a few reasons: see my good friends, eat the roast beef Sunday lunch and enjoy London itself. I have also learned how to be comfortable being alone. London is huge, but sometimes feeling lonely is inevitable.

Alessandra: what do you expect to find in London and what kind of impact do you think this experience is going to make in your life?

Rosi: I will definitely see it from a different perspective. Living London as a tourist doesn’t really give you the chance to see its flaws and issues. I’m confident I will find a livable city full of opportunities for young and ambitious people though.

What I’m looking forward to, is bring a baggage of gained knowledge back home with me that will encourage me to pursue many more experiences abroad in the future.

Ale: London is expensive and the business world is fair. It’s imperative, before looking for a job, to have at least basic English skills.

I stayed with the Smith family for about 9 months and bettered my English at the Southgate College. The family wanted me to stay for another 9 months but, back then, I felt the need to do something different. That’s when I got a job at a Bagel Shop in Clinton Cards. I also gave private Italian lessons as a side job. Very rewarding experience. Lastly, I worked crazy hours at the Stansted Airport for Ryanair for about two years before I quit to move back to Italy.

Alessandra: Do you think that looking for a good job and the high cost of living will be a big issue as everyone says? What are you going to do there?

I lived in Rome, therefore I’m used to high prices when it comes to rent etc…

London is expensive, no question about it, and all of my friends who live there confirmed that it can be quite challenging at the beginning, when you don’t have a steady job, but I’m confident that something good is going to happen. I could always move someplace else in the UK where there are more job opportunities for me.

I still don’t know what I’m going to do there. I need to improve my English, so, that’s a good reason to go right there, and I do hope I will be able to make a career out of my passion: fashion and tailoring.

Sabrina: Do you have any advice to offer to Rosi, since she’s about to leave for London?

Ale: Enjoy London as much as you can and just be yourself. If you’re sad and you want to go out on your pajamas do it. No one is ever going to judge you there. And it’s not true that it rains all the time in London. I am from Turin which is just as grey. I don’t use umbrellas anymore and London helped me ease the stress of closet clean-outs in spring and fall.

Not sure if you love contemporary art. I spent weekends visiting museums, flea markets and art galleries. In London you actually have the chance to take evening classes. I attended a photography course and loved it!

I also strongly suggest you stay away from Italians, or else you will end up speaking Italian the whole time with them

Alessandra: what advice would you ask Ale, since she lived in London for a few years?

Rosi: I would ask information about how to find a place to stay, if she got any help from recruiting agencies and general information about CV.

Sabrina: I’m going to ask you a million dollar question: do you see your future in Italy?

Ale: No. Unfortunately my future is not here. I’m almost ready to leave again.

Alessandra: I’m going to ask you a million dollar question: do you think your future is going to be in London?

Rosi: It’s hard to tell, because I haven’t left yet. Right now I would have to say no. I see my future in Lombardy, where I was born and raised. If not exactly in my home town, in a bigger city nearby. I don’t want to think about the future right this minute, though. I want to live in the present and focus on whatever positivity this experience is going to bring to my life. Hugs to Alessandra and Sabrina.

You guys can follow Rosi – @rosi_larox – and Alessandra – @lagalassi  – on Instagram.

We are actually the ones thanking these two ladies for being so nice to us and generous in sharing pieces of their lives and most of all, their precious dreams.
Thank you so much Rosi and Ale and good luck with everything!

A little eye candy for our readers. Ale sent us a lot of pictures along with her interview. We loved them all and we thought it would be fun to make a photo gallery for you guys to enjoy.

So, enjoy London and have a great day!
Alessandra and Sabrina

Traduzione a cura di Caterina Podda

Translated by Caterina Podda

2 pensieri riguardo “Danzano due destini sulle lancette del Big Ben: l’intervista doppia a Rosita Bianchi e Alessandra Galassi/Two Destinies are Dancing in the Hands of the Big Ben: double interview with Rosita Bianchi and Alessandra Galassi.

    1. Grazie Massimo,
      a noi è piaciuto tanto farla! Le ragazze, poi, sono state bravissime, hanno raccontato tante cose senza risparmiarsi, con una generosità e una semplicità che davvero non è da tutti!
      Sono contenta ti piaccia, si vede che sei uno che ha gusto (!)
      Scherzi a parte, grazie. Come sempre.
      Sabrina

      Mi piace

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