Halloween in America: Tremate, Tremate, le streghe son tornate! Seconda tappa: Salem/It’s Halloween in America, witches!!! Second stop: Salem

“Fuoco brucia, bolli paiolo..
Occhio di tritone, dito di rana,
Pelo di nottola, lingua di cane,
Forca di vipera e punta d’orbetto,
Zampa di ramarro, ala di gufetto,
Per una fattura che faccia male,
Bolli e ribolli brodo infernale”
(W. Shakespeare)

” Eye of newt, and toe of frog,
Wool of bat, and tongue of dog,
Adder’s fork, and blind-worm’s sting,
Lizard’s leg, and owlet’s wing,
For a charm of powerful trouble,
Like a hell-broth boil and bubble.”
( William Shakespeare )

L’impresa è quella di portarvi un po’ in America per capire come i suoi abitanti si preparano a questo evento dell’anno, Halloween, e per farlo anche stavolta ho bisogno di un’ aiutante speciale. Una delle mie collaboratrici, Caterina, vive nel Maine. Proprio qualche giorno fa si è recata a Salem, “teatro” per eccellenza di vicende misteriose, sia nella realtà del suo passato sia per i molti libri e film horror che ha ispirato. Le ho chiesto se le andava di raccontarci questa sua gita fuori porta e lei ha accettato con grande piacere. Caterina ce la racconta così.

I am taking up the challenge to invite you all to the States and show you how Americans are getting ready to celebrate the spookiest holiday of the year and, as always, I need a special helper to assist me in getting the job done. Caterina, one of my collaborators, lives in Maine, and, just a few days ago, she visited Salem, home to haunting mysteries that have been inspiring authors and film directors all over the world for decades. I asked her if she could tell us more about her trip to the Witch City and this is what she had to say.

Ottobre per me rappresenta l’inizio del periodo più bello e magico dell’anno. Da qui a Gennaio io impazzisco e torno letteralmente bambina: tutto assume un colore e un significato diversi, la mia voglia di vivere – che è quasi sempre al top di suo – raddoppia, si moltiplica, fino a farmi scoppiare il cuore di gioia semplicemente guardando il cielo, le foglie rosse e gialle e le decorazioni nei giardini, nelle vetrine e in tutti i supermercati e negozi Americani.

” To me October represents the beginning of the most wonderful time of the year. From here on out, all the way to January, I’m just in constant hyper and electrified mode, like a kid in a candy store. Everything around me is brighter and colorful and my joy for life, which runs pretty high as it is, doubles in intensity making my heart pop out of my chest for just staring at the sky, walking on crunchy red and yellow leaves and looking at Autumn decorations from porches, grocery stores and pretty much everywhere else in the US.

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Nel mese attuale poi si festeggia Halloween, la festa preferita di mia sorella da quando era piccolissima. Per cui ho tantissimi ricordi legati alla mia infanzia che ogni anno, di questi tempi, torno a rivivere. Quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo su questa festa ho accettato subito con entusiasmo perché sono una sognatrice di natura e mettere in pausa la realtà per immergermi in un bagno di ricordi fatti di magia ed emozioni che riscaldano l’anima, di tanto in tanto, mi rimette al mondo. Allo stesso tempo questa festività mi provoca brividi lungo la schiena a causa di realtà storiche agghiaccianti che non mi hanno mai lasciato indifferente e che tuttora continuano a turbarmi. Da diversi mesi, in più, vivo nella splendida regione del New England e non ho potuto pensare ad occasione migliore per andare a vedere con i miei occhi ciò che è scritto in tutti i libri di Folklore Americano, visitando Salem, la città delle Streghe, poco distante da Boston, nello Stato del Massachusetts.

The reason why I get so excited about the arrival of October is because during this month we celebrate Halloween, my sister’s favorite holiday since she was a little girl, therefore, the festive atmosphere evokes some of my fondest childhood memories that, every year around this time, feel like I’m waking up from a long period of hibernation. When I was asked to write an article about Halloween I gladly accepted because I’m the biggest dreamer the world has ever seen and, pausing reality to dive into a bath of emotions and magical memories, sometimes, brings me back to life. This festivity, at the same time, never fails to give me chills because of its disturbing historical background that, still to this day, upsets me dearly, so, since I just moved to New England, I couldn’t think of a better reason to visit Salem, a city near Boston, in Massachusetts and experience more about the American Folklore, through my own eyes.

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A Salem is festeggiano eventi collegati ad Halloween durante tutto il mese di Ottobre (Salem Haunted Happenings ).

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Mi basta dare un’occhiata in giro per capire che ogni angolo di Salem racconta tutta la storia di Halloween in due versioni: quella per i bambini, con la leggenda di Jack Lanterna, il fabbro ubriacone e il suo patto con il diavolo, da cui prende nome la zucca più famosa d’America, Jack ‘O Lantern, e quella per i più grandi, con il processo per stregoneria più brutale e sanguinoso di tutti i tempi che racconta quanto segue.

Upon my arrival I learn that the entire month of October, Haunted Happenings take over Salem to celebrate Halloween and, as I take a quick look around me, I realize that the city offers two different versions of the creepy festivity: one for children, with the legend of drunk Jack the Smith and his pact with the devil, where the notorious Jack ‘O Lantern gets its name from, and one for adults, with the infamous, most brutal witchcraft trial registered in American history that sums up as follows:

Nel lontano inverno tra il 1691 e il 1692 due ragazzine, Abigail Williams e Elizabeth Parris, parenti del reverendo Parris di Salem, iniziarono a comportarsi come se fossero possedute dal demonio. Dopo di loro tante altre fanciulle iniziarono a mostrare gli stessi disturbi, creando ansia e panico nel villaggio, perché, non avendo ottenuto alcuna diagnosi da parte dei medici interpellati, ebbe inizio un’isterica caccia alla strega che, attraverso pratiche di magia nera e riti occulti, manipolava e influenzava sempre più persone fino a provocare un vero e proprio caso di epidemia irragionevole e maledetta. Il malocchio tuttavia non era considerato una malattia ma un crimine e quindi competenza di autorità giudiziarie. Ebbe così inizio il processo delle streghe di Salem dove vennero interrogate circa 200 persone ingiustamente accusate di poteri satanici. Per tutta l’estate del 1692 furono processate quasi 150 persone, 54 delle quali, sotto tortura, confessarono di essere streghe. Diciannove di loro furono giustiziate, e tutte le altre imprigionate per aver reso falsa testimonianza.
Ci sono diversi musei a Salem che ripercorrono la cronaca del processo con ricostruzioni e rappresentazioni storiche concentrate sulle streghe che in realtà non erano altro che giovani donne vittime di complotti e superstizione. Uno dei più visitati è il Salem Witch Museum, preso d’assalto tutto l’anno da milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

During the harsh winter between 1691 and 1692, two young girls, Abigail Williams and Elizabeth Parris, respectively the daughter and the niece of Salem’s reverend, started acting like animals, as if they were possessed by the devil. Shortly after, several other girls showed the exact same symptoms, and, since none of the doctors of the village could figure out a proper diagnosis to treat the young patients, a curse seemed to be the only logical answer causing the start of senseless witchcraft accusations spreading  an outbreak of panic and hysteria which led to a massive witch hunt that quickly spun out of control. Because a curse was classified as a crime and not as an illness, the case needed to be brought before local magistrates. That’s how the Salem Witch trials began.
About 200 people were suspected of evil deeds. In the summer of 1692, 150 people got accused of practicing witchcraft, 54 of them, were forced to confess to be witches under torture and 19 of them were executed, while the rest was imprisoned for false statements.
There are several museum that preserve the history of Salem’s drama and dark times with authentic transcripts and live reenactments of the 1692 witch trials. One of the most popular ones is the Salem Witch Museum, which brings millions of visitors from all over the world, year round.

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L’unico edificio, invece, rimasto autentico, e’ la Witch House, (casa delle streghe) che apparteneva a Judge Jonathan Corwin, il giudice che seguì il processo e che oggi ospita uno dei musei più famosi di Salem, dove si rivivono la vita quotidiana, le usanze e l’architettura del XVII secolo.

The only authentic structure that has direct ties with the witch trials is the Witch House, home of Jonathan Corwin, one of the judges of the trials. Today the Witch House is a small museum, one of the most sought after ones where to experience the daily life, customs and architecture of the XVII century.

Sarebbe stato bello visitare sia la Witch House che il Witch Museum, ma le file per entrare erano interminabili, e, avendo un solo giorno a disposizione, ho voluto, come prima volta a Salem, farmi una cultura generale su come la città vive questa festività – di origini anglosassoni e divenuta festa simbolo del patriottismo Americano dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale – e magari ritornare la prossima volta, concentrandomi su attrazioni specifiche per approfondire la mia conoscenza sui motivi che hanno spinto un intero popolo a credere che vendere la propria anima a Satana fosse davvero una realtà da toccare con mano. Continuando il mio percorso, seguendo la linea rossa tracciata lungo i marciapiedi che mi porterà in centro, mi rendo conto di quanto questa comunità sia ancora fortemente legata a quel tragico passato fatto di storia e leggende che rende tutto ciò che mi circonda stregato e lugubre ma anche singolare ed affascinante, come le volanti della Polizia locale che hanno come simbolo streghe su scope volanti sulle portiere.

I would have loved to visit both the Witch Museum and the Witch House, but the lines were crazy long and I was in town only for a day so, as my first time, I just wanted to gain a basic knowledge on how Salem celebrates Halloween – which originated in the Celtic fringes of Britain and became a patriotic holiday in America right after the end of World War 2 – and perhaps come back next time trying to focus on specific attractions to understand more about an entire population’s reasonings for firmly believing that selling one’s soul to Satan was actually a possible reality.  As I keep walking down the street following the red line marked along the sidewalk that will take me downtown, I realize how Salem is still attached to the roots of a terrible past that still haunts the community and makes everything around me sad and gloomy but also singular and charming, like the local police cars that display a logo of a witch on a flying broomstick.

Una breve sosta anche davanti alla statua che rappresenta Samantha Stephens (Elizabeth Montgomery) in Bewitched, Vita da strega, una delle serie televisive cult degli anni 60, e poi arriva il momento di farmi coraggio e mischiarmi nella folla per respirare a pieni polmoni l’euforia spettrale che caratterizza Essex Street, il cuore di Salem.

A quick stop to photograph the statue honoring Samantha Stephens ( Elizabeth Montgomery ) in Bewitched, a popular tv show from the 60s and the time has come; I have to take a deep breath and jump into the craziness to experience the spectral, euphoric mood that floats all along Essex Street, in the heart of Salem.

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Appena arrivata sono stata travolta da caos e bolgia infernali, come avevo previsto. Ci sono file lunghissime davanti a decine di negozi esoterici e banchetti di cartomanti che urlano come forsennate garantendo letture dei tarocchi e della mano precise e dettagliate, e di fattucchiere che giurano e spergiurano di saper formulare incantesimi che hanno il potere di far tornare amori perduti, cambiare destini, guarire il mal d’amore e chi più ne ha più ne metta. Infiltrata tra gente che spinge per chissà dove andare, cercare di respirare diventa l’impresa più ardua del mondo. Non nascondo che il gotico/macabro che mi circonda non è uno stile al quale sono molto abituata, ma l’energia positiva che si percepisce nell’aria è contagiosa al punto da lasciare poco spazio ad emozioni negative. Tutto è colorato di nero e arancio, si respira un’atmosfera tetra ed inquietante, ma allo stesso tempo vivace e spensierata. Ci sono streghe, gatti neri, zombie, zucche sdentate, pipistrelli, fantasmi, vampiri, mummie, teschi e ragnatele ovunque. Ci sono tante maschere in giro. Alcune carinissime e simpaticissime che rallegrano la folla e si mettono in posa aspettando pazientemente l’ok del turista che conferma di aver fatto una foto decente.

As soon as I get there I get violently wrapped by the chaos of the crowd, as expected. There are endless lines in front of tens of esoteric shops, tents of psychics screaming at the top of their lungs promising perfect and detailed hand and tarot cards readings, witches that swear up and down to be able to cast spells that will bring back long lost loves, change destinies and heal the heart from wounds and scars and so on. It’s becoming very overwhelming trying to walk through an army of people who push me left and right and it’s getting harder to breathe. I must admit the dark gothic / macabre around me is a style I’m not really used to, but there’s a positive energy in the air and it’s so contagious that leaves no room for negative feelings. Everything is painted in black and orange, the vibes are disturbing and dreary yet pleasant and enjoyable. There are witches, black cats, zombies, toothless pumpkins, bats, ghosts, vampires, mummies, skulls and spider webs everywhere. Almost everyone is dressed up in costumes. Some are really cute and entertain the crowd, patiently posing for tourists to take the perfect shot.

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Altre, vere e proprie opere d’arte lasciano a bocca aperta non solo per i costumi scenografici curati in ogni minimo dettaglio ma per gli occhi impassibili di chi si nasconde dietro il personaggio che interpreta che non danno alcun segno di vita né emozione. Ci sono state un paio di occasioni in cui il mio sguardo ha incrociato il loro, e, mentre io ho provato ad accennare un mezzo sorriso, loro hanno continuato a guardare il vuoto, come se io non esistessi. Questo è stato senza dubbio il mio primo faccia a faccia con il mondo dei morti viventi. *brivido*

Some are real masterpieces that leave you speechless, not only for the outstanding attention to detail, but for the glacial eyes of who’s behind the costumes. There have been a couple of occasions in which my eyes crossed path with theirs, and, while I attempted a smile, they kept gazing into space, as if I didn’t exist. That was definitely my very first encounter with the living dead. *shivers*

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È giunto il momento di andare per oggi, sono soddisfatta ma esausta e mi è venuta una gran voglia improvvisa di normalità per cui l’ invito per una cenetta tranquilla e romantica a Boston, arriva giusto a puntino. Grazie Salem per avermi ospitato e regalato una giornata straordinaria ed indimenticabile.Ti incorono personalmente regina legittima della festa dell’orrore per eccellenza e ti prometto che tornerò l’anno prossimo in compagnia di una persona speciale, tua fan accanita da sempre: l’amore della mia vita, mia sorella Jessica.

It’s time to go now. I’m exhausted but pleased with how my day went. All of a sudden I have this excessive crave for normality, so, an invite for a low key, romantic dinner in Boston comes right at the perfect time. Thanks for having me and for an amazing day I will never forget, Salem
I personally crown you the official queen of Halloween and I promise that next year I’ll come back with a special person, your biggest fan and the love of my life, my sister Jessica “.

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Grazie Caterina per questo tuo sguardo sulla città delle streghe. Halloween è ormai alle porte, ma il nostro viaggio non finisce qui.

A presto,

Alessandra

Thanks Caterina for your insight on The Witch City. Halloween is right around the corner, but our journey doesn’t end here.

See you soon,

Alessandra

Traduzione a cura di Caterina Podda

Translated by Caterina Podda

9 pensieri riguardo “Halloween in America: Tremate, Tremate, le streghe son tornate! Seconda tappa: Salem/It’s Halloween in America, witches!!! Second stop: Salem

  1. E’ un racconto molto bello, appassionante, emozionante e dettagliato sulla storia della città, di Halloween e delle emozioni che vivono loro.
    Un abbraccio fortissimo dai tuoi Salvatore e Maria.

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