Halloween in America… Terza e ultima tappa: New York/Halloween in America… Third and last stop: New York

Dolcetto o scherzetto?
C’è un fantasma sopra il tetto.
Tanti bimbi golosoni
a bussar tutti i portoni.
Alle porte streghe belle
che pretendon caramelle.
C’è la zucca illuminata
con la faccia incavolata
sul balcone un gatto nero
sarà finto oppure vero?”
(Filastrocca)

“Trick or treat?
There’s a ghost on the roof.
Greedy children
Are knocking on every door.
At the door there are beautiful witches
Wanting candies.
There’s a lighted pumpkin
With an angry face
And on the balcony a black cat,
Is it real or is it not?”
(Poem)

Con l’articolo di oggi concludiamo il nostro giro per “sbirciare” la tanto attesa festa di Halloween in alcune città americane. Prima abbiamo visitato Boston insieme a Daniela, poi siamo stati a Salem con Caterina e questa volta andiamo a New York in compagnia di Cristina. Devo innanzitutto ringraziare Giulia Papi che mi ha messo in contatto con Cristina di www.inewyork.it Senza queste due fantastiche donne questo articolo non esisterebbe. Grazie di cuore per la vostra gentilezza e disponibilità.
Ho chiesto a Cristina, la nostra reporter di oggi, di portarci a vedere come si prepara la città di New York e come vivono i newyorkesi questo evento. Siete curiosi? Io sì, lo ammetto. Premettendo che tutte le foto di questo articolo appartengono alla stessa Cristina, direi di non perderci in chiacchiere e di lasciare subito la parola a lei.

With today’s post our “Halloween in America” short tour is over. We went to Boston with Daniela, then to Salem with Caterina and now we are going to New York with Cristina. First I have to thank Giulia Papi, who connected me to Cristina of www.inewyork.it . This post could not be written without you, girls. Thank you for your kindness and availability.
I asked today’s reporter, Cristina, to take us to New York City and show us how Halloween is being celebrated there. Are you curious? I am! Let me say first that of course all the pictures below belong to Cristina. But now let’s go, Cristina it’s your turn.

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Nel 2007 mi trasferisco in America. A New York. A fine Agosto. Ovvero su per giù quando i New Yorkesi iniziano a pensare a cosa vestirsi per Halloween. Il mese in cui incominciano ad aprire i negozi di stagione, in cui Starbucks comincia a offrire il suo famoso “Pumpkin Spice Latte”, il mese in cui anziché FINIRE l’estate, INIZIA l’autunno – che, diciamocelo, gli Americani qui sono dei geni del giramento della frittata, perché mentre noi in Italia ci deprimiamo per il ritorno dalle ferie, loro innanzitutto non vanno in vacanza eliminando cosi il problema alla radice, ma in particolare si gasano tantissimo a pensare alla prossima festività autunnale. Fantastico.
Ritornando a noi: come potete immaginare la festa di Halloween è ben presto diventata prominentissima nella mia vita, ed è rimasta tale negli scorsi 8 anni. In particolare, le ragioni principali per cui dico sempre ai miei lettori di prediligere l’autunno e soprattutto le settimane prima di Halloween per visitare New York sono le seguenti:

  1. L’aria di festa

I New Yorkesi si sentono sempre superiori a tutto e a tutti. Si prendono sempre tanto sul serio, e per questo noi italiani facciamo quasi fatica a rapportarci alle volte, tanto che mi viene da citare il tormentone: “E fattela ‘na risata!” Per fortuna che ad Halloween si assiste meravigliati ad uno scardinamento delle regole sociali New Yorkesi: tutti sono burloni, dal barista di Starbucks al vostro capo. Sì, al vostro capo. Che vi chiama in ufficio per parlare di un budget serissimo, vestito da gangster. Che tenerci la faccia con l’espressione imperturbabile non è mica facile eh! E per quanto riguarda il barista di Starbucks, basti pensare che tre Halloween fa ho chiesto un cappuccino dall’alto del mio travestimento (un gatto nero) e in tutta risposta mi è arrivato questo

I moved to America in 2007. To New York. End of August. More or less when New Yorkers start thinking about their Halloween costume. This is the month when pop-up stores are open, Starbucks sells the famous Pumpkin Spice latte, when people doesn’t think that summer is ENDING, but rather they prefer to think that a new season is STARTING. This attitude makes a big difference: Italians become always so depressed when it’s the end of summer, Americans start to focus on fall holidays, instead. Simply amazing.
So, soon Halloween has become part of my life and actually this love has been lasting for 8 years. Here I listed some reasons why I like to recommend to my readers to enjoy the fall season at its fullest and visit New York especially in the weeks right before Halloween.

1. Party atmosphere

Usually New Yorkers tend to take themselves very seriously and Italians tend to be more easygoing, instead. But at Halloween this is not accurate anymore. New Yorkers start to feel the magic and everybody, from your boss in the office, to the Starbucks’ employee become more laid-back. Yes, your boss, as well. He, who calls you to his office to address some serious issues while wearing a gangster costume. That makes it so hard to keep a straight face! And about the Starbucks’ employee, well, just imagine that three Halloween ago I ordered a cappuccino, dressed as a black cat and I received this:

che altro non era se non un bicchiere pieno di latte schiumoso.

A paper cup full of creamy milk.

  1. Le case addobbate per l’occasione (inclusa la mia!)

Halloween scatena anche la creatività dei New Yorkesi – anche se devo dire che le case di New York sono sempre addobbate magnificamente per ogni festività. Sarà forse l’unico modo che si ha in questa città di scandire il tempo, che sarebbe altrimenti uno scorrere inesorabile e velocissimo di avvenimenti che non si fa nemmeno in tempo a vederli che sono già andati.

2. Decorated houses (mine as well!)

Halloween let the creativity rule. Actually, New York’s houses are always so beautifully decorated for every holiday. Maybe getting ready for the holidays is the only way this hectic and hasty city has, in order to become conscious of time passing by.

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Le case preferite che ho visto fino ad ora sono tutte a Brooklyn, e includono:

  • un ragno gigante che si è mangiato teste di bambole, gattini innocenti e ha attorno a sé tutta una serie di cose macabre. La cosa più spaventosa di questa installazione è che se ci si passa di fianco di notte non si vede nulla, fino a quando si cammina davanti alla casa e magicamente (con un sensore del movimento) l’intera rappresentazione si illumina, accompagnata da una musica super macabra. Un po’ come nelle chiese romane quando metti il gettone per illuminare le statue nelle cappelle. A sorpresa però.

My favorite houses are all in Brooklyn and include:

  • A big spider who ate doll heads, innocent kitties and is surrounded by other macabre things. Since you cannot see it until you walk in front of the house, the scariest thing is passing by it in the night because thanks to a motion sensor, the spider and everything suddenly become alive with lights and scary music. Like in some Roman churches, when you insert a coin and the little statue lights up. But this has a surprise effect.

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  • I due scheletri “chillin’” – che in inglese “chilling” vuol dire sia agghiacciante ma anche “rilassarsi, sciallarsela,” come si dice dalle mie parti. Una vera chicca per intenditori insomma. Con tanto di playlist musicale di Halloween che così nel caso non aveste saputo che musica far ascoltare ai vostri ospiti durante il consueto party nella casa (vostra) stregata, adesso lo sapete.
  • These two chilling skeletons. And a Halloween playlist, in case you need some ideas for your guests during a “haunted” party.

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  • Ovviamente casa mia! Che in verità non e’ vestita a tema Halloween ma a tema autunnale perché sono da poco andata a scegliere la mia zucca di persona in una Farm Upstate New York (qui), e mica la potevo nascondere no?
  • And obviously, my house! Actually with more fall decorations, rather that the Halloween ones. Since I went to pick up my own pumpkin in the Upstate New York Farm (here), I couldn’t leave it all alone in my house, right?

PumpkinPicking (16 of 19)

PumpkinPicking (3 of 19)

  1. Le ricette e i dolci autunnali e halloweeniani

Ahhh, le zucche. Cosa c’è di meglio in autunno, di mangiare una bella Pumpkin Pie? Ovviamente mangiarsi delle mini pumpkin pies (queste)!

3. Halloween and fall recipes

Ahhh, pumpkins. What’s better than a pumpkin pie in fall season?!
But of course, some mini pumpkin pies (theese)!

Mini Pumpkin Pies (15 of 35)

Essendo una piccola cuoca in erba (nel senso che fino a tre anni fa chi sentiva il nome Cristina e il verbo cucinare nella stessa frase moriva dal ridere) mi sto cimentando con più tecniche e dolci vari, e Halloween si presta molto, dato che i dolcetti che darò ai bambini che verranno a fare “trick or treating” questo 31 Ottobre saranno tutti rigorosamente fatti in casa. (Certo è che a New York di negozi che aiutano nella scelta delle decorazioni, ad esempio, delle cupcakes, ce ne sono a bizzeffe!)

I am quite a beginner and only three years ago people who know me would laugh out loud, if they ever heard me talking about cooking. But now I am starting to learn and try to make desserts, and Halloween is a perfect opportunity to put myself at test, since I would like to give my children only homemade desserts on the 31th Oct. it goes without saying that in New York shops are plenty of decorations and cupcakes and sweets of any kinds!

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  1. La Parata del Village

Dichiarata essere una delle cento cose da fare prima di morire, la famosa parata di Halloween è una vera esplosione di colori, danze, musiche e maschere, dalle più spaventose a quelle fatte artigianalmente, a quelle che “mannaggia, c’avessi pensato prima avrei vinto io il primo premio.” Aspettatevi di vedere carri saltellare su e giù 6th Avenue come se non ci fosse un domani, con tanto di coreografie di gruppo, trampoli e molta (forse troppa, considerando che siamo ad autunno inoltrato e l’aria è freschina) nudità. Un consiglio da chi la parata l’ha fatta tre volte: non state ai lati della strada ad osservare. Mettetevi una maschera, ed entrate a farne parte. Non ve ne pentirete!

4. The Village Parade

The famous Halloween parade is one of the things to see before you die. It is a true burst of colors, dances, music and costumes, the scariest ones and the hand-made ones, the costumes that make you smile and the ones that make you think: “I wish I thought it before, so I could have won the first prize!”. You will see dozens of floats on the 6th Avenue with people dancing, tramples and also nudity (maybe too much, considering the cold season). Just a quick advice from someone who went to the parade for three times: don’t stand on the corners of the streets and just watch, but wear a mask and participate. You will not regret it!

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  1. L’idea che per una notte tutto sia possibile

Non importa cosa facciate, che tipo di lavoro abbiate o in che zona di New York abitiate. La notte delle streghe porta tutti un po’ più vicini. Scioglie il cuore di ghiaccio dei New Yorkesi che improvvisamente diventano tutti gentili, nonostante magari all’aspetto assomiglino di più a Jack lo Squartatore. Non mi resta che dire che, fosse vero il detto che è proprio alle feste mascherate che si rivelano tratti veritieri della propria personalità, o perlomeno che è nel momento in cui non possiamo venire riconosciuti che sveliamo la vera persona che siamo o vorremmo essere, allora magari è vero che tutti i New Yorkesi sono tanto altruisti in fondo. Molto in fondo.
Buon Halloween!

5. The idea that for one night everything is possible

It doesn’t matter what you do, which is your job or in which part of New York you live. The night of the witches brings us closer to each other. The scariest night of the year can melt even the coldest heart of the average New Yorker. Everybody become so kind that maybe I’ll start to believe that the real soul and character of a person may really come out while wearing a costume and a mask. And that is when we are able to really disclose ourselves and show who we are or who would like to be. So also New Yorkers are in some way generous.
Happy Halloween!

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Grazie Cristina per averci portato in giro per New York in questa occasione irripetibile. Non mi resta che salutarvi e augurarvi anch’io “Happy Halloween”.

A presto,

Alessandra

Thank you Cristina for getting us around New York in this incredible occasion.
I say bye bye and I wish you “Happy Halloween”, as well.

See you soon,

Alessandra

Traduzione a cura di Daniela Masciotra

Translated by Daniela Masciotra

2 pensieri riguardo “Halloween in America… Terza e ultima tappa: New York/Halloween in America… Third and last stop: New York

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