Un Natale accanto all’altro, tra ricordi e mercatini bavaresi/ One Christmas Next To Another Between Memories And Bavarian Christmas Markets

“Se quest’anno nessuno ha intenzione di mandarmi dei regali per Natale,
non vi preoccupate. Ditemi dove abitate e verrò a prenderli da solo.”
(H. Youngman)

“If this year nobody is willing to send me gifts for Christmas, don’t worry. Tell me where you live and I’ll come get them myself”
(H. Youngman)

Sono mesi che aspetto questo momento. Mesi. E se sapeste quante volte, mentre andavo al lago a prendere il sole in Luglio, ho pensato alle parole di questo articolo, mi prendereste per pazza (anche se ho il timore che qualcuno lo faccia già..). Che poi, ad essere onesta, ero più emozionata per voi che per me, ansiosa di mostrarvi come si trasforma il mondo da questa parte dell’Europa quando è (quasi) Natale.

Io a differenza di molte persone non sono mai stata una fan del Natale, e lo so che sono strana, ma le canzoni del periodo, le lucine (che io in realtà amo), le pubblicità del caso in TV, il ricordo delle mani di mia nonna che faceva il dolce.. non so, mi mettono malinconia. Una sensazione strana, un po’ triste, un po’ bella, ma che forse non mi ha mai permesso di dire non vedo l’ora che sia Natale.

Tutto questo prima di vedere il Natale in Baviera. A parte il fatto che pare sia stata la Germania, il paese in cui è nata la tradizione dell’albero di Natale, a parte il fatto che qui davvero ci tengono e curano dettagli che io nemmeno sapevo esistessero, a parte l’atmosfera che si respira, qui davvero il Natale è una cosa seria e io posso garantirvi che arriva molto prima che da noi. In Baviera è Natale già alla fine di Ottobre!!

Non posso riassumere in questo articolo tutto quello che dovrei, sarebbe troppo lungo, ma come posso non raccontarvi dei mercatini? Come? Io, che li amo.

I’ve been waiting for this moment for months. Yes. Months. And if you guys knew how many times I thought about how to write this article, while I was suntanning at my lake in July, you’d think I’m crazy ( although I’m afraid someone out there already figured me out ). I was more excited for you all than I was for myself, actually, because I was too anxious to show you how everything changes in this corner of Europe when Christmas is ( almost ) here. Unlike most people, I’ve never been a huge Christmas fan, and I know I’m weird, but the Christmas carols, the lights ( which deep down inside I really love ), the Christmas commercials on TV, the memory of my grandma’s hands handling dough to make pies, all of that, I don’t know, it just makes me feel rather melancholic. It’s a strange feeling, I feel a little bit of sadness yet it makes me happy, but still, I don’t recall thinking ” I’m looking forward to Christmas “. Then I experienced Christmas in Bavaria. Apart from the fact that Germany was supposedly the first country to introduce the concept of the Christmas tree, Germans seem to take great pride in their traditional celebrations with attention to details I didn’t even know existed. Not to mention the atmosphere we breathe here, Christmas is a very serious deal and it comes way sooner than it does in Italy. In Bavaria it’s already Christmas at the end of October! I won’t sum up everything I’ve learned about Christmas here like I should, it would be way too long, but I just had to, at least, talk about my beloved Christmas Markets. At least that.

Prima che inizi il nostro viaggio, però, dovete fare una cosa per me. Non esiste un mercatino in cui non ci sia della musica che aleggia nell’aria, e noi nel nostro viaggio non possiamo essere da meno. Dunque. Vi lascio qui una famosa canzone natalizia tedesca, presente in ogni mercatino, cliccate play prima di continuare a leggere, bitte. E partiamo.

Before we embark on this new journey together I want you to do something for me; there’s no such thing as a Christmas market without the sound of festive music filling the air, so, press play on the video below to listen to a popular German Christmas song before you keep on reading, bitte. Done? Now, let’s go!

Il Weihnachtsmarkt (o Christkindlmarkt, mercatino di Gesù Bambino) è una tradizione antichissima che risale al XIV secolo e che pare sia nata proprio in Germania. Sapete già tutti, immagino, di cosa si tratta, quindi non starò qui ad annoiarvi. In tutto il paese vengono allestiti mercatini sia nelle grandi che nelle piccole città, e sembra di essere approdati nel villaggio di Babbo Natale!

Molte persone mi hanno detto che il vero spirito che ne era alla base sta via via dissolvendosi, e probabilmente è vero. Però lo stesso c’è qualcosa, tra queste casette di legno, che ti conquista e non riesci a fare a meno di sorridere. Anche se magari fa zero gradi. Anche se nevica. Che importa (e se lo dico io, credetemi..).

The Weihnachtsmarkt ( better known as Christkindlmarkt, Baby Jesus Market ) is an ancient tradition that originated in Germany in the 14th century. Everyone knows what they are, so I won’t sit here and bore you with too many explanations. The entire country, from its largest cities to its smallest towns, offers a huge variety of Christmas Markets which make you feel like you just landed on Santa’s Village. I’ve been told by many that the Christmas spirit is not as magical as it used to be, which they’re probably right, but still, there’s something about those gorgeous wooden stands that wins your heart over and over and you can’t help but smile, even if it’s freezing outside, even if it snows. Who cares… ( and if I say that you better believe it ).

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Le luci, i cibi, il vino caldo, le decorazioni di Natale fatte a mano, la musica suonata dalla banda del posto, i cori, la gente, tutto è lì a urlare è Natale, vieni a festeggiarlo con noi! E non è triste. Questo l’ho imparato subito, qui in Baviera. Per la prima volta in vita mia, non sono triste a Natale. Se non è un regalo questo..

Molti dicono che una volta che se ne è visto uno, si sono visti tutti. Non è vero, se si sa cosa guardare. Per questo ho deciso di scrivere delle differenze tra i mercatini che ho visitato finora, più che della tradizione in generale. Ho voglia di mostrarvi quello che ho visto io, che non è poco, perché ogni Weihnachtsmarkt ha la sua peculiarità. Guardate voi stessi.

The lights, the food, plenty of mulled wine, handmade ornaments and decorations, local bands playing, choirs, people… All of that screams ” it’s Christmas time, join us in celebrating this wonderful time of year “. And it’s not sad. That I’ve learned quickly here in Bavaria. For the first time in my life, I’m not sad for Christmas. If this is not a present from Santa, what is? Many said that once you see one Market, you’ve seen them all. I don’t agree. You just have to know where to look. That’s why I decided to discuss the difference between the Christmas markets I visited so far, more than the tradition itself. I want to show you what my eyes saw, which is a lot, because each and every Weihnachtsmarkt has its own peculiarities. See for yourself.

  1. Christkindlmarkt di Rosenheim – Il più Gioioso/Rosenheim Weihnachtsmarkt – The most joyous one

Non appena arrivata a Rosenheim, una città non lontana dal mio lago, sono stata investita da un profumo e da così tante luci che mi sembrava di stare nel paese dei balocchi!

As I arrived in Rosenheim, a city not too far from my lake, I got hit by the smell in the air and thousands of lights that made me feel like I was in “the land of toys”.

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Il mercatino che c’è qui è quello più adatto per portarvi i bambini, secondo me. Certo, c’è anche tanto cibo, molte casette di legno vendono decorazioni natalizie, cappelli fatti a mano, candele, giocattoli, etc. però il bello da queste parti passa attraverso le grida gioiose dei bambini. Proprio all’entrata principale (in realtà ce ne sono tre) c’è un piccolo trenino che cammina a ritmo di musica, era pieno di bambini quando sono arrivata, uno spettacolo dal sollievo miracoloso.

I recommend this Christmas market to those who have children. Obviously there’s a lot of food here, the wooden stands sell Christmas decorations, handmade hats, candles, toys etc.. but the most beautiful thing that makes this market stand out is the joyous voice of the children. Right by the main entrance ( there are 3 altogether ) there’s a little train that moves slowly while the music is playing. It was full of kids on board that day, what a sweet and wonderful sight it was!

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Più avanti, al centro del mercato, proprio dove si trova il grande albero – ho dimenticato di dire che in ogni mercatino ci deve essere, secondo la tradizione, un albero di Natale, che qui chiamano Weihnachtsbaum, quasi sempre posto in una posizione centrale – ecco proprio lì, c’è la ruota panoramica per bambini. Se li aveste visti! Alcuni da lassù salutavano i genitori, altri urlavano di gioia e d’avventura, altri ancora, quelli che mi hanno rubato il cuore, erano in silenzio, i visetti muti per lo stupore di vedere il Natale dall’alto. Indimenticabili.

Right in the square there it was, the big Christmas tree – I forgot to mention that as a long standing German tradition, Christmas markets take place around giant Christmas trees, called Weihnachtsbaum – and a Ferris wheel for children right next to it. You should have seen how excited they were, some were waving at their parents while others were just screaming out of happiness, but the ones who stole my heart were the quiet ones who enjoyed Christmas from up there in complete awe. Unforgettable.

 

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Nel pomeriggio, poi, c’è uno spettacolo di burattini che io ovviamente non mi sono persa.. non ho capito molto, i bambini urlavano, ridevano e rispondevano alle domande che i burattini ponevano loro, e io ho fatto del mio meglio per ridere nei momenti giusti e restare in silenzio in quelli di suspense. E’ andata bene, non mi ha scoperto nessuno.

There was also a puppet show that afternoon, which of course I didn’t miss. I didn’t understand much while the kids were having a blast laughing, screaming and answering questions the puppets were asking. I tried my best to laugh at the right time and be silent during moments of suspense. It went well, thankfully, no one noticed I had no idea what was going on.

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Ogni casetta – stand presenta una grande decorazione in cima al tetto, ho scattato qualche foto per mostrarvele. Non sono adorabili? I bambini ne andavano pazzi. E anche io, ovviamente.

Every wooden stand featured all kinds of decorations on top of the roof. I took a few shots just to show you how adorable they are. Kids loved them, and so did I.

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  1. Chistkindlmarkt di Bad Tölz – il più Gustoso/ Bad Tölz Chistkindlmarkt – The tastiest one

Ricordate la cittadina della delizia, Bad Tölz, dove ho portato le mie sorelle? (No? Andate a leggere qui, allora!) Ecco, proprio nella strada principale si snoda il lungo mercatino natalizio. Per me questo è il più gustoso, c’è di tutto: cibi della tradizione bavarese, dolci natalizi ma anche pizza, crepes, marmellate speciali fatte in casa, castagne fumanti, salse di ogni tipo, pane. Perfino il pane, che preparano proprio lì, davanti ai tuoi occhi.

Do you remember the delicious town of Bad Tölz I visited a while back with my sisters? ( No? Read here then ) The Christmas market lays all along Main Street. It’s the tastiest one of them all, in my opinion. Traditional Bavarian dishes, Christmas sweets, pizza, crepes, homemade jams, roasted chestnuts and sauces are just some of the things shoppers can munch on when visiting this market. Even bread, made right in front of you.

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E’ anche il mercato più alcoolico, o almeno per me, che ho bevuto troppe tazze di Gluhwein. Perdonatemi, è stata colpa del freddo. Diciamo così.

This is the most alcoholic market too, at least for me as I sipped on one too many cups of Gluhwein ( mulled wine ). I blamed it on the cold weather though. Not my fault. Right?

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Ci sono anche stand di costumi bavaresi cuciti a mano, sculture in legno a tema natalizio, bijou, creme e prodotti bio, etc. Le foto sono più brave di me a raccontare, sarà meglio lasciare spazio a loro. Ah, se nel frattempo è finita la musica, tornate su e rimettetela da capo, altrimenti non vale!

A lot of souvenirs include handmade Bavarian costumes, wooden Christmas decorations, organic skincare products etc.. My photos do a better job at describing everything there is to do at this market, than I ever could, so I’m going to let them. Oh, and if the Christmas Carol I asked you to play at the beginning of this article is over, please replay it or else this journey will be for nothing.

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  1. Adventsmarkt di Rottach Egern e Tegernsee – il più Suggestivo/ Rottach Egern and Tegernsee Adventsmarkt – the most suggestive one.

Oh, il mercatino sul mio lago bavarese!!! Non è perché sono di parte, ma questo è il mio preferito. E’ vero che probabilmente è il più piccolo, ma volete mettere l’atmosfera di un mercatino sulle sponde del lago? Il blu del cielo e del lago che si mischia alle luci colorate, ai canti, ai profumi? Che devo aggiungere di più?

Finally, the Christmas Market by my Bavarian lake. I may be biased, but this is my favorite one. Ok, maybe it’s the smallest one, but nothing beats the magical atmosphere of a small market by the calm waters of my lake. The deep blue of both the sky and my lake blended perfectly with the colorful lights, the music and the mix of scents in the air. Need I say more?

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Ci sono stata più volte, ho scattato sia di giorno che di sera, e tornerò di nuovo domani. Ci vado a piedi, è proprio vicino casa, e non riesco a resistere. Qui trovate anche artigianato tradizionale, io mi sono innamorata delle decorazioni in legno da appendere all’albero e dei cappellini da mettere “in testa” alle uova, che credo i tedeschi servano durante la colazione di Natale, proprio il 25 Dicembre. Ho pensato di comprarli, sia mai che una sera che voglio fare la frittata, prima di rompere le uova le vesto perbene. Dicono l’eleganza sia tutto.

Nel chiostro al centro del mercato di Rottach, a seconda dell’ora, si svolgono attività per bambini, letture di poesie per adulti, canti e cori natalizi. Io sono sempre lì dentro, praticamente la mia seconda casa.

Credetemi, il mio lago bavarese offre l’atmosfera più giusta tra tutte. Camminare tra le casette di legno e scorgere il lago, così calmo, così buono, è stato il momento esatto in cui ho capito di aver perduto la testa per il Natale.

I come here often, I have pictures taken during the day and at night time. It’s right by where I live and I can’t help it: I will go back tomorrow! There are a lot of artisan handcrafted goods available at this market. I fell in love with the wooden ornaments to hang on the tree and with the hats to put on the eggs “heads” that I believe Germans serve on Christmas Day for breakfast. I thought about buying a few, in case I decide to make an omelette I would like to dress up my eggs too as, some say, elegance is everything. You know? Right in the square of the Rottach market, depending on the time, there are plenty of children activities, poetry reading for adults, carol singing and Christmas choirs. I’m always there, it’s basically my second home. Believe me when I say that my Bavarian lake offers the best of all atmospheres: walking through the wooden stalls along the shores of my lake, so calm and so quiet was the moment I fell in love with Christmas.

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Dimenticavo la cosa più importante. Durante una delle mie visite ho incontrato di nuovo il mio musicante del cuore che avevo conosciuto durante la festa del lago (nell’articolo che trovate cliccando qui c’è una mia foto con lui!). Ci siamo riconosciuti subito. Che dire.. la nostra è una lunga storia d’amore che passa attraverso le stagioni, la musica, le feste e le celebrazioni. Perfino Christian si è arreso al destino e ci ha scattato la foto che vedete! Adoro quell’uomo (il musicante, ovviamente!). Magia del Natale, punto.

I almost forgot the most important thing: during one of my visits I met the musician of my heart I met at the lake party a while back ( if you click on this article you’ll see a picture of me with him ). We recognized one another right away. What can I say, ours is a timeless love story that goes beyond music, parties and celebrations. Even Christian gave up and surrendered to destiny, he’s the one who took the picture of us below. I love that man!!! ( the musician, of course! ) The magic of Christmas. Enough said.

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  1. Münchner Christkindlmarkt di Marienplatz, Monaco – il più Grande/ Münchner Christkindlmarkt of Marienplatz, Munich – The biggest one

E’ sicuramente il più grande e tra i più importanti della Germania, questo mercatino. Ha luogo ogni anno proprio a Marienplatz e si irradia come una stella per le vie attigue alla piazza. Quando sono andata c’era un sacco di gente, si sentivano parlare tante lingue, si vedevano flash e dispositivi in aria a scattare in rapida successione. Un delirio.

Undoubtedly the biggest and most important one in Germany. It takes place in Marienplatz every year and the lights used to embellish the whole square make this market glow and sparkle like a star. It was extremely crowded that day, I could hear a lot of languages being spoken, camera flashes went off and many cameras were being held high ready to click away like I’ve never seen before. It was absolutely crazy

E’ sicuramente uno spettacolo bello, ma devo ammettere che anche se è il più famoso, per me resta il meno affascinante poiché troppo commerciale. I prezzi degli oggetti esposti sono un po’ alti, ma questo vale per tutti i mercatini in generale, devo essere onesta. In ogni caso trovate di tutto, qui più che in qualsiasi altro posto, l’unica cosa in cui non vi imbatterete è Babbo Natale. In realtà nemmeno negli altri mercatini è molto presente, perché in Baviera rifiutano l’idea di Weihnachtsmann. Qui a portare i regali è Christkind, Gesù Bambino, ma questa è una tradizione tutta bavarese, da quel che so nel resto della Germania si aggira un signore un po’ grasso, con la barba bianca il vestito rosso e tutto ciò per cui noi lo riconosceremmo all’istante!

It was a beautiful sight, but I have to say that even though it’s the largest Christmas market in Germany, to me it’s not too charming because too commercialized. Prices are a little high, all Christmas markets in Germany are, I have to be honest, but this one is the priciest. One thing that you’re not going to experience here is coming across Santa Claus. You won’t find him anywhere because in Bavaria no one really cares about Weihnachtsmann that much, they believe Christkind, Baby Jesus, is the one putting presents under the tree. This is only a Bavarian tradition though, I heard that everywhere else in Germany there’s a man with a big belly and a long white beard wearing a red suit wandering the streets that we would recognize on the spot.

Devo ammettere comunque che più delle casette, più delle luci o della musica o della gente, quello che mi ha maggiormente colpito del mercatino di Marienplatz è stranamente il “paesaggio”, per usare un termine sbagliato. Continuavo ad alzare gli occhi al cielo, dritti verso il Neues Rathaus, il palazzo municipale dove campeggia fiero il Glockenspiel – il famoso orologio danzante – e mi incantavo a guardare le sue guglie, e la punta dell’Albero di Natale, e poi dalla parte opposta i grandi palazzi commerciali, improvvisamente così dolci – per usare un’altra parola sbagliata – così, in qualche modo, improvvisamente più buoni. Non so. Anche questa è una magia del Natale. Sono passata di lì tantissime volte, eppure quando c’è il mercatino quel luogo si trasforma. E mi piace.

I must confess I wasn’t too entertained by the lights, the music and the people as much as I was by the view, to use the wrong term. I kept looking at the skyline and couldn’t help but stare at the Neues Rathaus, the new town hall where the famous dancing clock tower stands proud in the middle of the buildings. I stood there admiring the dolls moving, the star on top of the Christmas tree and the skyscrapers which looked so kind, to use another wrong term. But they did, all of a sudden they were comforting, I don’t know… Must be the magic of Christmas again. Funny that I walk around there all the time, but during the holidays that place changes completely. And I like it a lot.

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  1. Schwabinger Weihnachtsmarkt di Schwabing, Monaco – il più Alternativo/ Schwabinger Weihnachtsmarkt of Schwabing, Munich – The most alternative one

Il quinto e ultimo mercatino che fa parte di questo tour è di sicuro il più alternativo che ho visto finora (compresi quelli che ho visitato lo scorso anno). E’ il mercato degli artisti, dove insieme agli oggetti più natalizi e artigianato locale a tema, si possono trovare vere e proprie opere d’arte moderna, istallazioni, quadri, sculture. Ho girato un piccolo video con il profilo Periscope del blog proprio da qui.. e chi lo ha visto avrà sicuramente sentito i miei mormorii di sorpresa ed emozione di fronte a tutte quelle creazioni! Inutile dirvi che mi sono innamorata di questo posto nell’istante in cui ci ho messo piede!

The fifth and last Christmas market for today’s tour is definitely the most alternative one I’ve seen so far ( including the ones I visited last year too ). It’s the market of the artists, full of local handcrafted Christmas souvenirs, but most of all it’s possible to find unique modern artwork here, installation art, paintings, sculptures. I recorded a short video from here from the blog’s account on Periscope, those who watched it probably heard how excited I was as I was loving every single creation I was seeing. Needless to say I fell in love with this place the minute I stepped foot in it.

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Certo, non è un mercatino come gli altri, questo, i prezzi delle opere sono comunque inaccessibili, e credo che più che altro le opere stesse siano lì per una questione di visibilità. Però credetemi, davvero se avete in mente di passare da queste parti, non lasciatevi sfuggire Schwabing, vi assicuro che non ve ne pentirete.

Of course this is not an average Christmas market. Prices here are outrageous and I’m pretty sure most art pieces are exposed just for visibility. Still, if you happen to be around this area pay a visit to Schwabing, I guarantee you won’t regret it.

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A proposito di questo, so che vengono organizzati dei veri e propri tour intorno all’attrazione natalizia dei mercatini, si fanno varie tappe e ho visto molti gruppi di turisti in ogni Christkindlmarkt che vi ho mostrato. Io personalmente non amo molto questo genere di viaggi, le mete e soprattutto gli orari preferisco sceglierli da me, però credo sia un’ottima idea per chi ha un tempo limitato e molta voglia di fare un giro in mezzo a questo incanto. Non so dire né i prezzi né le mete, e dubito che ci sia Schwabing (e se non c’è è un grosso errore, ve lo assicuro!) però un’occhiata potete sempre darla, non si sa mai.

Speaking of which, I know there are thousands of tours organized around the Christmas market business every year and I’ve seen tons of people coming from all over the world to see all the Christkindlmarkt I showed you today. Personally, I’m not a big fan of this kind of trip, I much rather choose my own destinations and timetables, but I find it to be a brilliant idea for those who only have limited time available and don’t want to miss the beauty of all of these magical places I talked about today. I can’t provide any prices or any information on the destinations and I doubt any tour includes a stop in Schwabing ( which in that case it’s a huge mistake, for sure ), but you can still double check, you never know.

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Ho parlato abbastanza, e non avete idea di quanto abbia camminato. E’ stata una bella passeggiata, però. Ho avuto tempo di imparare cose nuove e nuove sensazioni, di fotografare, e di riflettere. Soprattutto quello, ecco. Ho pensato molto. In mezzo alla gioia dei bambini, ai brindisi degli adulti, di fronte allo specchio del mio lago e alla maestosità di Monaco, mentre la luce cambiava e la gente lasciava spazio ad altra gente, tra musiche, luci e il mio sorriso, ho pensato questo.

Ci sono cose del mio Natale romano che mi mancano immensamente e che non potrò mai dimenticare. Il ricordo delle mani di mia nonna Amelia, volata via, a impastare l’impossibile, con la sua voce da mezzo soprano a cantare Tu scendi dalle stelle e Astro del ciel nella cucina della mia casa di Roma, la bambina che fu mia cugina Valeria, incastrata sotto l’albero a tirare a indovinare i suoi regali, la voce di mio papà a urlare Tombola! quando non era vero per farci arrabbiare un po’, mio zio Pino in versione Babbo Natale non vestito da Babbo Natale, che i regali te li lanciava e se volevi che fossero tuoi dovevi prenderli al volo. Ecco, tutto questo mi mancherà sempre perché non tornerà, e l’immagine di mia nonna mi farà sempre un po’ male. Però anche mi fanno sorridere, le storie e gli aneddoti natalizi del tempo che ho perduto, mi aiutano a ricordare chi sono, e a ritrovare la strada, quando ogni tanto mi perdo. Ora che sono qui, tuttavia, in mezzo a tradizioni sconosciute e fiabe nuove, ho deciso di fare una cosa.

Prenderò la famosa valigia che vedete disegnata ovunque in questo blog, la stessa che poi mi sono portata da casa e in cui avevo messo i miei ricordi del Natale romano, e farò ancora un poco di spazio. Poi, lentamente, ci metterò dentro il Natale bavarese, le cose che ho visto, le storie che mi hanno raccontato, l’allegria e l’amore che ho scoperto. Riporrò tutto accuratamente, un Natale accanto all’altro. Sarà un bel modo di trascorrere questo tempo, e lo so già, contro ogni logica, inaspettatamente, la mia valigia sarà ancor più leggera. E splendida.

Buone feste, ovunque siate.

Sabrina

Enough of that now. I talked a lot and walked even more. It was worth it though, it gave me time to learn new things and new emotions I didn’t know I could feel. I photographed everything and thought about stuff. Especially that. I thought a lot while surrounded by kids with pure innocent joy in their eyes, adults toasting right in front of my mirrored lake, the majesty of Munich while the sunset slowly changed its colors and people leaving to make room for more people between music, lights and my smiles. This is what I thought about. There are things about my Roman Christmases that I deeply miss and that I will never forget. The memory of my grandma Amelia’s hands, who gained her angel wings a while ago that kneaded the impossible with her soprano voice singing Italian Christmas carols in the kitchen of my house in Rome, a little girl – my cousin Valeria – stuck under the Christmas tree trying to guess what she got from Santa and my daddy’s voice yelling ” Bingo “even if it wasn’t true, just to make us mad. My uncle Pino acting like he was Santa, without wearing Santa’s suit literally throwing gifts at us which, if we wanted them bad enough, we had to catch. This is what I miss, I miss it because those days are gone and the thought of grandma will always hurt a bit. But my memories put a smile on my face as well, because they define who I am today, and help me find my way, when, sometimes, I lose it. Now that I’m here in the midst of new traditions and new fairy tales I decided to do one thing for myself: I will take the famous suitcase that’s everywhere on this blog, the same one that I traveled with all the way here from home where I stored all of my Roman Christmas memories and I will find the way to make more room in it. Then, slowly, I will add bits and pieces of my Bavarian Christmas, the things I’ve seen, the stories I’ve been told, a new profound joy and love I discovered here. I will carefully store all of that in my suitcase, one Christmas at a time. It’s going to be a brand new way to deal with this time of year, and I already know that against all odds and unexpectedly, my suitcase will be so much lighter. And magnificent. Merry Christmas, wherever you are.

Sabrina

 

TRADUZIONE A CURA DI CATERINA PODDA

TRANSLATED BY CATERINA PODDA

10 pensieri riguardo “Un Natale accanto all’altro, tra ricordi e mercatini bavaresi/ One Christmas Next To Another Between Memories And Bavarian Christmas Markets

  1. Grazie Ale!!
    Eppure io sono convinta che presto riusciremo a fare anche questo.. sarà il Natale più magico. E sai che facciamo? Il pandoro e le carte ce le portiamo dritte dritte sulla sponda del lago.. vuoi mettere la poesia di un casalingo natale romano in Baviera?? Non immagino niente di più lontano, per questo amo l’idea.
    Un bacio a te!!

    Mi piace

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