Se fosse una guida.. Salisburgo in nove mosse (e non solo)/If it were a guide: Salzburg in nine moves (plus some)

“Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta:
cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente,
dicono sempre ‘Andiamo’, e non sanno perchè.
I loro desideri hanno le forme delle nuvole”
(C. Baudelaire)

 “But the true voyagers are only those who leave just to be leaving;
hearts light, like balloons,  without knowing why
they always say: “Let’s go!
” Their desires are in the shape of clouds”
( Charles Baudelaire )

Ho immaginato fin da subito questo articolo in modo un po’ diverso dagli altri. Fin dal primo momento in cui ho messo piede a Salisburgo, quella mattina fredda e meravigliosa di neve, mi è venuto immediatamente il pensiero che ciò che avrei visto mi avrebbe permesso di creare il tipo di post che ora sto scrivendo.

Iniziamo con le informazioni pratiche, dunque.

I knew this article was going to be a bit different from the other ones the very first moment I stepped foot in Salzburg on a freezing but gorgeous snowy morning. Let’s start off with some basic information. Shall we?

Salzburg è una città austriaca di circa 150.000 abitanti, famosa in tutto il mondo per diverse ragioni, non ultimo il fatto di essere patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Dall’Italia si può raggiungere in diversi modi, ma io partivo da Rottach e per arrivarci ho guidato lungo la A8 (la Monaco – Salisburgo) per poco più di un’ora. Ad attendermi, un paesaggio da fiaba, romantico e dall’aria barocca, dove l’antico e il moderno si fondono in un’armonia perfetta che soddisfa diversi gusti. Non credo ci sia qualcuno cui può non piacere Salisburgo, a prescindere dalle preferenze artistiche o culturali personali, perché è una citta che ha davvero di tutto.

Salzburg is an city in Austria with a population of approx 150.000 citizens. Famous all over the world for many reasons, it’s also a UNESCO world cultural Heritage site. It can be easily reached from Italy in many ways, but I left from Rottach so I drove on A8 ( the Autobahn between Munich and Salzburg ) and made it there in a little over an hour. Upon my arrival I found a romantic, baroque jewel waiting for me. It was like walking into a fairy tale, a perfect fusion of both modern and ancient styles that will surely meet anyone’s taste. It’s impossible not to love Salzburg because, aside from one’s personal artistic and cultural preferences, it’s a city that offers a little bit of everything to everybody.

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Si può andare a Salzburg per diverse ragioni, per il Festival di musica classica e opera – uno dei più importanti del mondo – per il suo splendore artistico, per Mozart, per i teatri, per la sua fama internazionale, volendo. Io ci sono andata per motivi diversi e perché era da tempo che la sognavo, ma ho avuto un solo giorno di tempo. Allora ho pensato di scrivere un articolo per suggerire cosa si può fare e vedere a Salisburgo quando si hanno solo 24 ore, che poi 24 ore non sono mai visto che si dovrà pur dormire.

You can visit Salzburg for many different reasons: for the Salzburg Festival of classical music and theatre – one of the world’s most famous -, for its artistic beauty, for Mozart, for its theaters, for its international fame. I visited Salzburg for other reasons and because I’ve been dreaming of it for quite a while. Sadly, I only had one day. With this article I’m going to try to show you what you can do in Salzburg when you only have 24 hours, which is not exactly 24 hours, as we all need sleep, but you know what I mean.

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Certo, non aspettatevi da me un elenco di cose tutte “normali”, mi annoio solo a scriverla, questa parola. In effetti ci sono parole che detesto, a volte, e normale è una di quelle. Chi mi conosce di sicuro ne capisce i motivi. In ogni caso, ecco di seguito le Nove mosse giuste per rendere indimenticabile il vostro soggiorno a Salzburg. Ah, solo una cosa prima: resta ovvio che tutte le più celebri bellezze della città come appunto il Festival (che però si svolge d’estate), la Fortezza, il Castello di Mirabell, sono sicuramente da vedere.. ma quando si ha un tempo limitato è bene scegliere, e comunque Salzburg rimane sempre lì, dunque perdersi qualcosa mi sembra un ottimo motivo per decidere di ritornarci, prima o poi. Magari quando non c’è la neve, giusto per avere un’esperienza che sia nuova e diversa dalla prima. Comunque. Vado a capo e parto con la mia guida di Salisburgo in una giornata fredda e meravigliosa di neve già caduta.

I’m sure you know you can’t expect a list of “normal” things to do from me, as just typing the word makes me want to yarn ( yes, there are many words I dislike. “Normal” is one of them and those who know me, know exactly why ). Anyhow, here’s nine things to do that will make your stay in Salzburg unforgettable. Oh, before I start, let me mention that it’s obvious that the Salzburg Festival ( which takes place in the summer ), its fortress and the Mirabell Palace are all must visit attractions. However, when your time is limited it’s important to plan your visit wisely. Besides, Salzburg is not going anywhere and deciding to miss a thing or two on purpose, is a great way to make excuses to go back at a later time, maybe when it doesn’t snow, to have a different experience than the first time around. With that said, here’s Salzburg in nine moves, meaning, my list of things to do in Salzburg on a wonderful snowy day.

Salzburg in nove mosse, ovvero cosa si può fare a Salisburgo:

1.Camminare sulla Getreidegasse, la via commerciale nel centro della città. Passeggiando, noterete negozi di tutti i tipi: boutique, ristoranti, Cafè, souvenir shops, brand famosi. E tanta, tanta gente. Quando sono andata io c’erano ancora le decorazioni natalizie, ma ho il sospetto che questa strada sia incantevole in ogni stagione. Da non perdere, davvero. Ogni negozio ha delle insegne “a bandiera”, e molte sono davvero antiche. Io ci ho perso la testa, ovviamente. E ho camminato tutto il tempo con lo sguardo all’insù.. ma questo non ve lo consiglio, scontrarsi di continuo con austriaci nervosi e turisti fomentati non è proprio l’esperienza migliore del mondo!

1. Walk down Getreidegasse: the main commercial street of the city full of luxury boutiques, restaurants, bars, souvenir shops and malls. It was super crowded the day I was there and all the Christmas decorations were still up, but I have a feeling this pedestrian zone looks amazing all year round. Do pay a visit! All shop signs are hanging above their entrance, some of them are really old and I went crazy over them. I walked the whole time looking up which I don’t suggest, as bumping into angry Austrians and busy shoppers is not what I consider the most pleasant experience in the world.

2. Visitare la Geburtshaus di Mozart. Il genio della musica classica è nato proprio a Salzburg, ed ora la sua casa natia è ovviamente un museo. L’ingresso costa circa 10,00€, ma ci sono diverse promozioni. All’interno, se avete un iphone o uno smartphone, vi basta connettervi alla linea del museo e scaricare l’apposita app da loro indicata per avere una comoda guida che visualizzerete direttamente sul vostro cellulare, ovviamente nella lingua che preferite (quindi anche in italiano). A me è piaciuta molto questa visita, ma c’è anche da dire che io adoro Mozart. Poter osservare la stanza dove è nato, le lettere che ha scritto e ricevuto dai suoi familiari, alcune riproduzioni delle sue opere più importanti, ecco, è una cosa che credo non si possa perdere. E poi, gli strumenti. Due dei suoi piani, il violino. Una meraviglia, un’emozione. Non voglio svelarvi proprio tutto quello che c’è, sarebbe crudele, però vi invito ad andare se potete, perché davvero ne vale la pena. Ah, dimenticavo: all’interno non si possono fare foto.. quindi quello che non vi consiglio è seguire il mio esempio, che per scattare ho praticamente rischiato l’arresto (ma pensavo a voi in quel momento.. e come potevo non mostrarvi ciò che tanto mi stava emozionando? Ho un animo romantico, due o tre volte l’anno.)

2. Visit Mozart’s Birthplace ( Geburtshaus ): the musical genius of all time was born in Salzburg and his birthplace is now a famous museum. Admission is €10, but discounted tickets are always available. Free WIFI is also available throughout the museum and it’s possible to download a free audio guide app for your iPhone that comes in different languages, even in Italian.
I enjoyed my time at the Mozart museum, but I love Mozart so that was a no brainer. Visiting the room were he was born, seeing the letters he wrote and received from his family and seeing some of his original works is an experience that can’t be missed. And then his musical instruments: two pianos, a violin. It was beautiful and emotional. It would be unfair to reveal everything I’ve seen, so I just encourage you to go and see for yourself. You won’t regret it, I promise. Before I forget, taking pictures is not allowed inside the museum, so please don’t do what I did, which I almost risked getting arrested for, but I was thinking about you guys: how could I write about something that shook me up inside without showing you what it was about. See? I can be romantic too sometimes..

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3. Mangiare una grandissima quantità di Palle di Mozart, e comprarne piccole confezioni da regalare a qualcuno. I più famosi cioccolatini di Salzburg, che portano il nome del genio, sono palline di cioccolato con un cuore di pistacchio.. io non li mangio perché dentro sono verdi (e sapete che non mangio cose di colore verde!) ma mi piacerebbe tanto poterlo fare!! Voi però, che magari siete più normali di me, non date retta alle mie fisse e mangiateli, a detta di tutti sono deliziosi.

3. Eat large quantities of Mozart’s balls: and buy little boxes to give to your loved ones. The most famous chocolates in Salzburg, named after the music genius, are chocolate balls filled with pistachio and marzipan. Now, I don’t eat them because they’re green inside and I don’t eat anything green, but I’d love to try one. You guys though, which I’m sure are more sane than I am, don’t mind my weird ways and try them! I heard they’re delicious.

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4. Perdersi nei vicoli del centro. Lasciatevi condurre dal vostro istinto, girate a destra e a sinistra, tra i vicoli e sulle scale, alla ricerca di nulla e di tutto. Perdetevi. Le stradine di Salzburg sono un incanto, pulite, ben tenute, e magari svolti un angolo e ti ritrovi davanti a paesaggi straordinari. Assolutamente da provare.

4. Get lost in the city labyrinth – like – alleys: trust your instincts and just stroll left and right searching for everything and nothing. Salzburg’s little streets are charming, clean, well taken care of and right around the corner you’ll most likely be able to find breathtaking views you were not prepared for. Definitely consider doing this.

5. Comprare un orologio a cucù (o almeno sognare di farlo). Lo so che io abito in Baviera e che quindi vedo orologi a cucù in ogni angolo, ma anche qui non si scherza e ce ne sono di bellissimi. Io ne ho comprato uno, un regalo per una persona importante, ma anche solo pensare di farlo è una cosa che a Salisburgo viene meglio che in altri posti. Dunque, in realtà ci sono diversi negozi dove poterne acquistare, io ho scelto il Gertraud Lackner – Antiquitaten Bauernmobel , un bellissimo negozio in Badergasse 2, che vende diversi oggetti in legno, mobili orologi scacchiere, tutti finemente decorati. Non sono economici, è vero, ma nemmeno proibitivi come credevo all’inizio, anzi. Il personale è gentile e competente e personalmente sarei rimasta lì ore. Il negozio apre tutti i giorni alle 9.30 e chiude alle 18.00 (tranne il Sabato, giorno in cui chiude alle 16.00) ed è chiuso la Domenica. Se siete a Salisburgo passateci, anche solo a dare uno sguardo. Qualcosa di carino lo troverete di sicuro.

5. Buy a cuckoo clock: ( or at least pretend to ). I know I live in Bavaria and I see cuckoo clocks everywhere, but Salzburg is just as famous for them, so I purchased one there for someone special in my life. Just window shopping for a cuckoo clock, though, is an experience that only Salzburg can make unforgettable for you. There are many shops to choose from. I bought mine at Gertraud Lachner – Antiquitaten Bauernmobel, a beautiful shop in Badergasse 2. They sell wooden crafts, furnitures, clocks, chessboards etc. all finely decorated. It’s not cheap, I’m warning you, but it’s not as expensive as I thought it would be. Staff is kind and helpful. I would have spent hours there. Business hours are Mon – Fri from 9:30am to 6pm. On Saturdays they close at 4pm and they’re closed on Sundays. If you happen to be in Salzburg make time to go take a look. I’m sure you’ll find something you’ll love there.

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6. Mangiare e bere qualcosa al Cafè Mozart, proprio sulla Getreidegasse. Ci saranno di sicuro locali meno turistici e altrettanto carini, ma questo merita una piccola visitina.. lo stile è decisamente tirolese e i dolcetti sono buonissimi!!

6. Eat and drink something at Cafe Mozart: it’s in Getreidegasse. I’m sure there are more low key, less touristy and just as nice bars in Salzburg, but this one is certainly worth a visit. It’s decorated in typical Tyrolean-style and their pastries are to die for.

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7. Passeggiare per il Mercatino Natalizio se il periodo è quello giusto. Proprio accanto al negozio degli orologi c’è un piccolo mercatino, che non ha la bellezza di quelli bavaresi, ma che comunque merita una sosta, non fosse altro che per lasciare un bigliettino, rigorosamente scritto a mano, di auguri e desideri per il nuovo anno, da attaccare a uno dei numerosi alberi di Natale che si trovano tra una casetta di legno e l’altra. Non si sa mai.

7. Walk through the Christmas Market: if you visit at the right time. Right by the cuckoo clock shop, there’s a small market. It’s not as fascinating as the Bavarian ones, but it’s worth a visit, if anything to leave a handwritten note of new year greetings and wishes to hang on the Christmas Trees in between the cute wooden stands. You never know.

8. Vedere la Residenz Platz col suo Salzbuger Dom, il Duomo. La piazza è splendida, molto grande, con la sua fontana al centro, le carrozze con i cavalli, la gente, quell’aria un po’ dormiente ed elegante. Quando sono andata io c’era la neve, non molta, ma abbastanza da dare al tutto una nota fiabesca, che mi ha fatto subito immaginare di essere in un luogo senza tempo, che poteva essere l’epoca romanica cui risale la costruzione del Duomo come gli ultimi quarant’anni del 1700, il secolo di Mozart. Non so perché, ma anche se a pochi passi dalla Getreidegasse, questa piazza regala sensazioni diverse.. e poi le carrozze coi cavalli pronti a farsi fotografare non si possono proprio perdere!

8. Visit Residenz Square and its Cathedral ( Salzburger Dom ): the square is fabulous and its centerpiece is an illustrious fountain. There were horse carriages, a lot of people and we were all surrounded by a relaxed and elegant atmosphere. The day I was there there was snow on the ground. Not too much, but enough to give the city that fairy tale nuance that made me feel like I was living in a timeless era, like the Roman Imperial Period when the Pantheon was built, as well as the last 40 years of the 1700s, Mozart’s century. I don’t know why, but even if only a few steps away from the Getreidegasse, this square makes you feel a certain way. And the carriages with the horses ready to be photographed are a must do thing when in Salzburg.

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9. Godersi il lungo fiume e i ponti della città, che collegano la città Vecchia a quella nuova. Il paesaggio alpino in cui riposa Salzburg è da togliere il fiato, ed è fondamentale tanto quanto i monumenti e le strade. Impossibile non ammirarlo, perdersi lo sguardo che se ne corre lontano, gli occhi a tentare di arrivare ancora un po’ più giù, a cercarsi la meraviglia che c’è dietro il profilo di una montagna, tra gli uccelli che giocano sulle rive, sotto le panchine un po’ innevate, negli sguardi della gente che ti cammina accanto. La sensazione di abitare in una cartolina, ma più bello. Da fare assolutamente.

9. Enjoy a walk down the river and admire the bridges of Salzburg: they connect the Old and New town. The alpine scenery in which Salzburg is situated in is unbelievable and it’s just as important as its monuments and streets. It’s impossible not to breathe all of that in, getting lost trying to see
as far away as possible wanting to spy the beauty hidden behind those imposing mountains, watching birds playing along the shore of the river and under benches covered in snow as well as looking into the eyes of visitors who pass you by. It feels like you’re part of a postcard. But better. This is another must do thing in Salzburg.

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Ecco, la mia pseudo guida finisce qui. Tuttavia voglio aggiungere qualcos’altro. Nell’inquietante eventualità che ci fosse tra di voi qualcuno come me, vi lascio un piccolo elenco di altre cose che io ho fatto e che a Salisburgo mi sono riuscite proprio bene. Eccole.

Salire su un tetto di una delle loro tipiche case e restarci un po’. Perché il mondo bisogna sempre vederlo da angolazioni diverse, per scoprire verità che spesso dalla nostra altezza abituale non riusciamo a vedere. Io sui tetti ci incontro sempre un sacco di sogni, e a volte piccole rivelazioni. Funziona!

Spiare la gente dalle finestre delle case – ristorante e scattare al volo una foto che ne fissi per sempre le espressioni. Che poi per il resto della vita, quando chi guarda le tue foto ti chiederà “E loro chi sono?”, tu magari non saprai davvero rispondere la verità, ma potrai raccontare ciò che hai immaginato di quelle persone, e descriverne le espressioni così bene che alla fine quelle facce sconosciute ti sembreranno amici di vecchia data, che mai sapranno di essere in un tuo ricordo, che non ti conoscono, e non immagineranno mai cosa sono stati, in quell’istante, per te, e quali storie fantastiche ti hanno regalato, solo per essere stati lì, in quel posto preciso, in quel dato momento. A me cose come queste mi cambiano la vita e le giornate, che devo farci..

Scattare una fotografia agli improbabili segnali stradali salisburghesi, in cui per indicare il divieto di accesso alle macchine, trovate disegnate auto d’epoca. Roba da starci mezz’ora davanti, impalati come pupazzi di neve, a chiedersi il perché.

Cercare esattamente i punti di Salisburgo dove hanno girato l’indimenticabile Tutti insieme appassionatamente, sforzandovi di ricordarne le scene, tra quelle stradine e le montagne, e chiudendo gli occhi immaginare gli odori e sentire la musica. Musica, ecco. Che c’è, se la cercate, in ogni angolo di questa città.

E poi, cantare. Cantare sulla Getreidegasse, sulla piazza della Residenz, tra i vicoli, in mezzo ai ponti, ovunque. Cantate a squarciagola, a Salisburgo. Se non avete paura che vi prendano per pazzi, fatelo. E’ una sensazione magnifica, gioiosa, e il luogo giusto per celebrare la musica. Fidatevi.

And there you have it folks. My pseudo guide ends here. However, I would like to add something to it. In the frightening event that someone out there is as crazy as I am, I’m going to list another couple of things I’ve done while in Salzburg and that, to be honest, were a total success. Here they are:

Head on top of the roof on one of their typical houses and stay up there for a little while because it’s good to see the world from different angles sometimes, as it’s important to learn new realities we wouldn’t be able to see from our usual perspective. I happen to meet a lot of dreams and little revelations when I’m up there. It works!

Spy on people from home restaurant windows and take a quick picture to frame their expressions forever. And when your friends looking at your pictures will ask you who those people are, you won’t know what to answer, but you can always imagine who you wanted them to be and come up with a story that will explain the exact same expressions you captured in picture, and, from that moment on you’ll consider them long time friends. They will never know they’ll be in your memory and in your heart forever. They’ll never know how many beautiful emotions you felt because of them being in the right place at the right time. It sounds nuts, but things like that make my days and my life worth living. What are you gonna do!

Take a picture of Salzburg improbable street signs. Yes, because a “do not enter” sign features an antique vehicle on it. Something to stare at, frozen as a snowman, while asking yourself ” why”??

Look for all of the locations where “The sound of music ” was filmed. Try to remember some scenes that were shot around those mountains and those alleys, then close your eyes and see if you hear the music. Music, that’s it. It’s there if you look for it, in every corner of the city.

Last but not least, sing! Sing while walking down Getreidegasse, sing when you visit Residentz Square, in between alleys, while you cross a bridge. Sing everywhere from the top of your lungs. If you’re not worried to come across like a freak, do it! It’s a great feeling and I can’t think of a better place to celebrate music than Salzburg. Trust me on this one.

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Per oggi il viaggio finisce qui. Attenti al ritorno, se siete in macchina e dovete tornare in Germania. Salzburg è a pochi chilometri dal confine e la polizia ferma praticamente tutte le auto in transito, generando code chilometriche che rischiano di spazzare via tutto per lasciare spazio alla disperazione e alle risate isteriche da “rimarrò qui per tutta la vita”. Mi hanno detto che è consigliabile ascoltare la radio, vi danno aggiornamenti in tempo reale sulla situazione del traffico in quel tratto. Tanto per non fare come me, che a un certo punto avevo perso la speranza di poter tornare a casa.

Spero vi sia piaciuta la mia Salisburgo. Io ho adorato esserci e per tutto il tempo, pensare a voi.

Sabrina

My trip ends here for now. Be prepared, if you drive back to Germany, to wait in line for a while. Salzburg is close to the German border and the police stop pretty much everybody generating kilometers of lines that will make you laugh hysterically wondering if you’re ever going to be able to make it home. I was told it helps to listen to the radio, where you’ll get real time updates on traffic for that stretch of road. Don’t do what I did, which was questioning my safe return back home.

Hope you enjoyed my Salzburg. I loved being there and I loved thinking about all of you the whole time.

Sabrina

Traduzione a cura di Caterina Podda

Traslated by Caterina Podda

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