Month: marzo 2017

“Il lusso è una questione di soldi.
L’eleganza è una questione di educazione.”
Sacha Guitry

L’estate scorsa ho aperto un secondo account su Instagram @mycornerofbeauty (il mio profilo principale è @unaromanainamerica , come il blog) dove ho deciso di dedicare, soprattutto, i miei interessi e le mie scelte beauty, appunto, quindi di bellezza, di make-up, di moda, di quello che uso per la mia routine quotidiana, delle scoperte che faccio. Tra i vari prodotti americani che ho avuto modo di provare, c’è la linea per capelli OUAI. (altro…)

“Con ordine, affronta il disordine;
con calma l’irruenza. Questo significa
avere il controllo del cuore”
(Sun Tzu)

Roman non va ancora a scuola. Non è sempre stato così. Per un periodo ha frequestato l’asilo, day care (così si chiama in America) due volte a settimana. Poi però per diverse ragioni abbiamo deciso di tenerlo a casa.

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“Guardando le vetrine dei negozi, io vedevo un altro mondo, un mondo da favola, pieno di cose meravigliose. Un mondo dove le ragazze grandi potevano avere quello che volevano. Erano bellissime… come le fate o le principesse. Non avevano neanche bisogno di soldi. Avevano delle carte magiche. Ne volevo una anch’io. Mai avrei immaginato… che un giorno ne avrei avute dodici!”
(Sophie Kinsella)

Andare a New York senza comprare nulla sarebbe davvero uno spreco. (altro…)

“L’Italia ha un grande elemento di esportazione
che è il suo marchio, il suo stile di vita,
il suo gusto”
Luca Cordero di Montezemolo

Come molte delle nostre visite nella grande mela, anche questa è cominciata, dopo Turnpike, parcheggio, Path e metro varie, (il percorso che di solito facciamo dal New Jersey per giungere nella città che non dorme mai) nell’Upper East Side di Manhattan e precisamente al 690 Park Avenue, indirizzo che corrisponde al (altro…)

“Parlo spagnolo a Dio, italiano alle donne,
francese agli uomini, e tedesco al mio cavallo.”
(Imperatore Carlo V D’Asburgo)

Una delle domande che mi viene fatta più spesso è: “Tuo figlio parla l’italiano?”.  La mia risposta, quasi sempre è: “Capisce tutto, ma parla poco”. Uno dei problemi più grandi che ha la mamma di un figlio che ha genitori che parlano lingue diverse è  proprio quella di riuscire a tramandare la propria lingua al figlio. Anche per me non è proprio un passeggiata, ad essere onesti. Nella mia famiglia americana, sono l’unica a  parlare italiano. La prima lingua di Roman, quella con cui si esprime naturalmente, è l’inglese. Roman è proprio americano: alcune vocali o consonanti, io non le dirò nello stesso modo neanche fra vent’anni. Eppure, dopo mamma, una delle prime parole che diceva senza sosta era la parola italiana guarda, con il ditino puntato ovunque, e un’altra parola era buono, con il ditino che ruotava nella guancia. Un amore! Mentre il suo vocabolario è per la maggior parte inglese, ci sono alcune parole che  invece dice solo in italiano come bambini, asciugamano, pomodoro, luna, basta, calzini.

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Eppure io non mollo perché so quanto importante sia ai nostri tempi conoscere più di una lingua. Avere i genitori che parlano due lingue diverse non deve essere preso come un problema, ma come una fortuna. Non secondario è che la mia famiglia d’origine, che è tutta in Italia, non parla inglese e non vorrei  che Roman si trovasse in difficoltà  a comunicare con loro, che la lingua sia un ostacolo nel loro rapporto.

So che non è di certo immediato apprendere entrambe le lingue quando la maggior parte delle persone che ti circondano ogni giorno ne parlano una sola. Ma io non mi arrendo! Oltre ai libri in inglese, cerco di leggere spesso libri in italiano a mio figlio. Quando gli parlo, gli faccio sempre ripetere e se mi risponde in inglese, gli dico:”dillo in italiano”. A Natale mia sorella e mia madre, e poi anche Sabrina, gli hanno regalato dei giochi Sapientino. Spesso gli faccio ascoltare le sigle dei cartoni animati che lui guarda, in italiano, e gli faccio guardare qualche cartone, anche se non riesce a prestare attenzione per molto tempo.

Non è facile, non è immediato, ma spero che prima o poi Roman scelga di comunicare anche nella mia lingua. Voi avete delle esperienze simili? Avete qualche consiglio da darmi? Quello della mamma è davvero un lavoro che s’impara giorno dopo giorno, prova dopo prova, da quando tuo figlio viene al mondo e per tutta la vita.

Alla prossima!

Instagram! Oh quanto amo Instagram! Chi mi segue (@unaromanainamerica ) lo sa già quanto io impazzisca per questo social network. Molti dicono che Instagram, non sia la vita vera. E allora? La vita vera ce l’abbiamo già, mentre Instagram è il regno del “bello”, delle colazioni perfette, dei tramonti mozzafiato, del rosa, degli unicorni, dei posti da sogno. Instagram è il nostro mondo dove scegliamo cosa fare vedere e come farlo vedere. Questo social ha cambiato davvero il mio modo di vedere le cose. Oltre a dare più attenzione ai dettagli e al mondo intorno a me, mi ha fatto conoscere luoghi lontani e ha avvicinato persone che vivono addirittura in altri continenti. (altro…)

“Una lingua diversa è una diversa visione della vita.”
(Federico Fellini)

Broken-English è la lingua parlata dagli italo-americani. Non è italiano, non è inglese. Si tratta di un vocabolario unico nel suo genere: in sostanza si tratta di un italiano popolare, semplice, mischiato al dialetto, con l’aggiunta o la sostituzione di alcune parole inglesi o semplicemente “italianizzate”. Come? (altro…)

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