Month: giugno 2017

 “– Non puoi riuscire a capire l’America, finché non hai provato una pizza al salame piccante.

– Ma la pizza non è italiana?

– Beh, questo è un dibattito ancora aperto. Il doppio formaggio è un’idea nostra!”

 Jimmy e Javier, in Smallville, 2001

Cari italiani che venite in America, avete presente la nostra pizza? Ecco, negli Stati Uniti la pizza c’è, ma ha tutto un altro aspetto e sapore. Perciò quando ne ordinerete una, non scandalizzatevi. Una delle ragioni per cui non è la stessa, a parte gli ingredienti, è anche il nome: più che “pizza”, il nome corretto, quello che gli venne dato dagli italo-americani, che volevano allargare il mercato non solo ai compaesani, è “tomato pie”. Tuttora quando ordinerete, non direte: “Vorrei una pizza…” ma più comunemente “Can I order a pie…?”. Tra l’altro non crediate che troverete pizzerie ovunque in America! In alcuni Stati potete anche scordarvelo. Solamente dove la comunità italiana si è stabilita troverete cibo italiano o più correttamente “italo-americano”, argomento che approfondirò prossimamente.

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Papa’s Tomato Pies

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“Tutto nella donna è un enigma,
ma tutto nella donna ha una soluzione:
questa si chiama gravidanza.”
(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Sono già quasi a metà strada della mia seconda gravidanza, e mi sembra pazzesco come il tempo stia volando! Come non voglio fare progetti sul mio lavoro dopo la maternità (ho affrontato il problema gravidanza e lavoro nel mio precendente post che potete leggere qui ) così non voglio già fasciarmi la testa con parto, notti insonni, e tutti gli acquisti da fare. Voglio invece godermi pienamente giorni, settimane e mesi di questa dolce attesa.

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“Ho molto apprezzato la possibilità di avere figli. Penso che non vi sia nulla di più forte. Ma non avevo alcuna intenzione di permettere che la maternità potesse interrompere il mio lavoro di archeologa.”
(Mary Leaky)

Credo che al giorno d’oggi sia non solo un’ingiustizia ma un vero e proprio peccato, dover mettere una donna nella posizione di scegliere se diventare madre o se continuare a lavorare. Si potrebbe pensare che questo non accade più nel nostro secolo, eppure sempre maggiori sono gli episodi di mobbing nel mio Paese d’origine, l’Italia. Ho letto e ascoltato tantissime storie negli ultimi tempi, di amiche, di professioniste, di donne davvero in gamba che hanno scelto di essere (anche) mamme, ma che non hanno potuto, ingiustamente, a mio parere, continure la propria carriera.
Ho pensato che la mia esperienza in America, la mia nuova casa, potesse essere un buon confronto, o anche solo una testimonianza.

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