Il mio mondo in cucina/My world in the kitchen

Cucinare suppone una testa leggera,
uno spirito generoso e un cuore largo.
(Paul Gauguin)

Maggio è per antonomasia (a parte quest’anno che ha deciso di piovere un giorno sì e pure l’altro) il mese ideale per gite fuori porta, giornate nei parchi, passeggiate nella natura che si risveglia. Cosa meglio di un pic-nic en plain air per celebrare il ritorno della bella stagione?

Antonietta Vitali, alias CucinaVitaliche ha risposto con gioia ed entusiasmo al mio appello (che trovate qui e soprattutto qui ) ci propone una sua ricetta, raffinata, ma piuttosto semplice e davvero gustosa, pensata proprio per me che sono vegetariana, ma che davvero soddisfa il palato di tutti!
Non mi dilungo e vi lascio direttamente nella sua cucina. Buon divertimento a voi che piace cucinare e a chi, come me, ci prova.

Ingredienti
Per la base
200 gr di farina di grano Saragolla
100 gr di farina bianca
150 gr di burro o olio extra vergine di oliva
150 gr di acqua fredda

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Preparazione della pasta: Versa gli ingredienti in una ciotola tutti insieme e impasta il tutto con le mani. Devi ottenere una massa omogenea e liscia. Una volta impastata per bene, avvolgi la tua brisé nella pellicola e lasciala riposare per una mezz’oretta in frigo.

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Nel frattempo dedicati al ripieno

Ingredienti

300 gr di carciofi surgelati
300 gr di asparagi
250 gr di ricotta
2 uova
Cipolla
Qualche foglia di menta
Sale
Pepe
Olio extra vergine di oliva
Granella di pistacchio

Preparazione:

  • Lava gli asparagi, taglia loro l’ultima parte dei gambi, quella più dura che puoi scartare, taglia poi gli asparagi a pezzettini
  • Ora prendi due padelle
  • Taglia a metà la cipolla e grattugia una metà in una padella e l’altra metà nell’altra
  • Aggiungi dell’olio extravergine di oliva in tutte e due le padelle
  • Metti le padelle sul fuoco e fai soffriggere un po’ la cipolla
  • Quando sarà dorata aggiungi in una padella i carciofi, aggiusta di sale, aggiungi le foglioline di menta. Nell’altra padella metti gli asparagi tagliati a pezzettini, aggiungi il sale, il pepe nero. Aggiungi mezzo bicchiere di acqua tiepida in ognuna delle due padelle, mischia, copri con i coperchi e fai cuocere per una ventina di minuti

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  • Quando saranno cotte, falle raffreddare un attimo prima di mescolare gli ingredienti, altrimenti il caldo cuocerà le uova prima del tempo e rovinerà la ricotta facendole fare troppa acqua

Intanto riprendi la massa dal frigorifero, metti un foglio di carta forno su una teglia forno da crostata e stendi la massa aiutandoti con le mani, lascia un bel bordo alto così che la torta possa contenere tutto il ripieno.

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Nel frattempo le verdure si saranno raffreddate, quindi possiamo procedere con la preparazione del ripieno della torta salata:

  • In una ciotola metti i carciofi, gli asparagi, le uova, la granella di pistacchio
  • Mescola il tutto bene bene e mettilo sopra la brisé stesa
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  • Inforna in forno preriscaldato a 190° per una quarantina di minuti

    La quiche di carciofi e asparagi è pronta. Si può mangiare sia calda che fredda, per questo è perfetta per un pic-nic.

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    Buon Appetito!

    Ringrazio di cuore Antonietta per la sua generosità e la sua prorompente vitalità e invito di nuovo anche voi che state leggendo a condividere una vostra ricetta. Scrivetemi, vi aspetto.
    Buon pic-nic, con stile!
    A presto,
    Alessandra

    Antonietta è una simpatica, vivace, curiosa donna per metà di origine marchigiana e per l’altra metà di origine spagnola. Da sempre appassionata di cucina e di scrittura, il 1° maggio del 2016 ha dato vita al suo blog, dove abbina le sue due passioni e i tratti più caratteristici del suo essere. Per scoprire ricette e le storie le origini gli aneddoti ad esse legate, e anche le special guest del blog e i racconti di viaggio di Antonietta, qualche riferimento su dove trovarla:
    Facebook: @cucinavitali

“Peggio di una donna che sa cucinare e non cucina
è quella che non sa cucinare, ma cucina lo stesso.”
(Robert Frost)

Bentornati ne “Il mio mondo in cucina”, l’angolo del mio blog dedicato al cibo dove generalmente ospito food bloggers, amanti dei fornelli, pasticceri, cuochi, e chi ama sporcarsi le mani e divertirsi in cucina. Stavolta invece sarò io a condividere una mia ricetta. Vi avverto subito: non vi aspettate niente di fantascientifico, nulla di estremamente elaborato. Cari chef, non avete niente da temere, tranquilli! (altro…)

Instagram! Oh quanto amo Instagram! Chi mi segue (@unaromanainamerica ) lo sa già quanto io impazzisca per questo social network. Molti dicono che Instagram, non sia la vita vera. E allora? La vita vera ce l’abbiamo già, mentre Instagram è il regno del “bello”, delle colazioni perfette, dei tramonti mozzafiato, del rosa, degli unicorni, dei posti da sogno. Instagram è il nostro mondo dove scegliamo cosa fare vedere e come farlo vedere. Questo social ha cambiato davvero il mio modo di vedere le cose. Oltre a dare più attenzione ai dettagli e al mondo intorno a me, mi ha fatto conoscere luoghi lontani e ha avvicinato persone che vivono addirittura in altri continenti. (altro…)

“I folli inventano le mode e i saggi le seguono.”
(Anonimo)

“Crazy people start new trends. The wise ones follow them”
(Anonymous)

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Da quando vivo in America, un cibo che proprio non può mancare nella mia cucina è l’avocado. Questo frutto arriva dal Messico e dall’America centrale. È considerato un supefood e per le sue proprietà nutritive e salutari è diventato un alimento molto popolare. Tutte le food blogger che si rispettino hanno dedicato almeno un post all’avocado, anche perché non trattandosi di un frutto dolce ed essendo “spalmabile” quando è maturo ha molta versatilità in cucina.

Since living in America, avocado is a staple food in my kitchen. It originated in Mexico and Central America. It’s referred to as a superfood and it has become hugely popular among health conscious individuals for its health and nutritional benefits. Rest assured that any respectable blogger out there has dedicated at least one article to  avocados, at one point or another, as it’s not a sweet fruit, it’s easily spreadable when mature and therefore quite versatile to work with.

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“La parte migliore della vita di un uomo buono sono i suoi piccoli, ignoti, dimenticati atti di gentilezza e di amore.”
(William Wordsworth)
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Oggi è il mio compleanno! Di solito non faccio grandi festeggiamenti, giusto una piccola torta con la mia famiglia o anche un solo cupcake con una candelina al centro. Tanto per soffiare e celebrare un rito. Adesso però ho anche un piccolo aiutante speciale che ama i compleanni e le torte con le candeline tutte accese. E poi ci siete voi. Quindi quest’anno ho deciso di festeggiarlo per bene, almeno qui, insieme a tutti voi, che siete tantissimi, che mi sostenete e che mi dimostrate il vostro affetto nei commenti e nelle condivisioni che fate. Anche per ringraziarvi della vostra presenza, ho pensato di celebrare nella giusta maniera, chiedendo a una pasticcera speciale di preparare la torta del mio compleanno. Lei, Micaela, conosciuta come “impastastorie” (vi ricordate? L’abbiamo incontrata in un’intervista che le ho fatto ultimamente). Lei, che è una persona deliziosa proprio come i dolci che crea, e generosa, non solo l’ha preparata con amore, ma ci ha anche lasciato la ricetta, in caso le sue parole dolcissime, accompagnate da favolose foto, ci facessero venire l’acquolina.
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“Dobbiamo fare il miglior uso possibile
del tempo libero”
(Mahatma Gandhi)

La notte tanto attesa dagli amanti del Cinema, me compresa è finalmente arrivata. Neanche ve lo sto a dire che da quando vivo negli Stati Uniti è diventato un appuntamento fisso, dal Red Carpet alla serata della premiazione vera e propria. Visto che è una maratona abbastanza lunga, io e mio marito, costretto a tenermi compagnia sul divano, ci attrezziamo con bevande e stuzzichini. (altro…)

“La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la sua struttura”
(Claude Levi Strauss)

“Cooking is a language through which society unconsciously reveals its structure”
(Claude Levi Strauss)

“Il mio mondo in cucina”. Questo è il titolo di questa mia rubrica, che non è solo una raccolta di ricette, ma anche e soprattutto uno sguardo su come sono cambiati il mio mondo e il mio modo di mangiare  da quando ho iniziato ad essere sempre più attiva sui social network e da quando ovviamente mi sono trasferita in America. Davvero, neanche a dirlo, mi si è letteralmente aperto “un mondo”. Con Instagram, ad esempio ho esplorato e sto conoscendo posti lontani, raggiungibili tutti, probabilmente, neppure in una vita intera. In USA sono venuta a contatto con diverse culture e tradizioni. (altro…)

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